Confronta i riferimenti
La verifica considera entrambi i riferimenti, le quote disponibili e gli elementi richiesti, distinguendo dati confermati e interpretazioni.
DIMA · INTELLIGENZA ARTIFICIALE
DIMA arriva con modelli campione che insegnano il metodo. Puoi partire da un settore vicino al tuo lavoro, duplicare il modello e trasformarlo in uno strumento locale pronto da riutilizzare.
Fotografie, misure e schizzi possono diventare elaborati utili per sviluppare e presentare il lavoro.

Il Laboratorio ti aiuta a individuare le informazioni mancanti e a costruire istruzioni leggibili, modificabili e riutilizzabili.

Una frase, dati precisi e, quando utile, una fotografia possono diventare una prima rappresentazione informativa per valutare, spiegare o avviare il lavoro.

Foto ambiente, Foto 1 e Foto 2 raccolgono il contesto. I due riferimenti possono essere fotografie o schizzi, con quote, vista e nota.
La verifica considera entrambi i riferimenti, le quote disponibili e gli elementi richiesti, distinguendo dati confermati e interpretazioni.
Può seguire una correzione automatica e un nuovo controllo. Se rimangono errori o dati non verificabili, il risultato non viene accettato automaticamente.
Il percorso dedicato può generare un solido dall’elaborato e dai dati collegati. Lo valuti in anteprima prima di inserirlo nel CAD.
Elaborato grafico e solido CAD sono risultati diversi. La verifica visiva aiuta il controllo, ma non certifica misure reali, parti nascoste o fattibilità produttiva.
Orienta il progetto nel CAD e posizionalo sulla fotografia del luogo. Puoi conservare la composizione oppure chiedere all’AI una presentazione con luce e stile coerenti.
Scegli l’inquadratura e la posizione del modello, mantenendo i materiali impostati nel CAD.
Modifica le indicazioni per l’AI e confronta il risultato con la composizione. La geometria resta nel progetto CAD.
La composizione fotografica e l’apertura in AR di un modello USDZ sono due percorsi distinti.
Nel confronto di agosto abbiamo sottoposto lo stesso caso e lo stesso prompt a DIMA con OpenAI in due generazioni successive, ChatGPT desktop e Gemini web. Il confronto mostra quanto possano cambiare composizione, geometrie, richiami e relazioni anche partendo dalle stesse informazioni.
Con lo stesso prompt, gli elaborati ottenuti con DIMA sono risultati più aderenti ai dati e più uniformi rispetto alle prove eseguite con le versioni desktop e web considerate.
I modelli DIMA conservano le impostazioni della richiesta. Non è necessario ricostruire ogni volta il prompt, scegliere nuovamente stile, vista e formato o reinserire il contesto.
DIMA parte da impostazioni definite e conserva, per ogni risultato, quando è stato generato, quale provider e modello sono stati usati, le impostazioni dell’immagine e il prompt inviato.
Le applicazioni desktop e web possono invece interpretare la stessa richiesta attraverso impostazioni interne non visibili. La Scheda prova rende il confronto più chiaro, ma non certifica la correttezza tecnica dell’elaborato.
Gli stessi controlli possono organizzare forme e misure, flussi operativi oppure relazioni tra fatti e documenti.
Il metodo, la memoria del lavoro e il report di base non dipendono dall’intelligenza artificiale.
Le funzioni essenziali di DIMA, anche senza API.
Estensioni facoltative tramite API personali dell’utilizzatore.
DIMA trasforma le informazioni raccolte in strumenti utili per progettare, documentare e presentare il lavoro.
Partendo da una fotografia e dalle misure indicate, l’AI può generare un disegno tecnico quotato direttamente sul posto.
AI opzionaleIl report di base genera la scheda pubblica o interna con tempi, fotografie, note e dati operativi. Con le API attive, l’AI può interpretare testi e lavorazioni per produrre report più evoluti.
Base senza AI Evoluto con AIParte da una fotografia e crea un leggero movimento di camera, utile per presentare un dettaglio o un lavoro concluso.
AI opzionaleUtilizza descrizione, fotografie e lavorazioni selezionate della scheda per costruire un riepilogo visivo del lavoro.
AI opzionaleVideo in preparazione.

No. DIMA rimane utilizzabile senza AI. Timer, schede, LOG, fotografie, note, report di base, backup ed esportazione restano disponibili.
DIMA può utilizzare OpenAI oppure Gemini mediante una chiave API personale.
Sì, per utilizzare le funzioni AI. La chiave appartiene all’utilizzatore e collega DIMA direttamente al provider scelto.
No. Disponibilità, limiti e costi delle API dipendono dal provider e dal relativo account personale.
Il modello conserva una struttura riutilizzabile: obiettivo, dati, controlli e formato. La singola richiesta applica quella struttura a un lavoro specifico.
Il Laboratorio prompt aiuta a individuare le lacune e a formulare domande prima di consolidare la richiesta. L’utilizzatore controlla dati e interpretazioni prima di proseguire.
Provider, modelli e interfacce possono interpretare la stessa richiesta in modo diverso. Anche stile, vista, formato e impostazioni della generazione influenzano il risultato.
Conserva il modello della richiesta e registra le condizioni principali della generazione, evitando di ricostruire manualmente ogni volta impostazioni e contesto.
Documenta identificativo e data del risultato, modello prompt, accuratezza, stile, vista, formato, provider, modello API e prompt effettivamente inviato.
No. Sono elaborati informativi: misure, quote, geometrie, fattibilità e sicurezza devono essere controllate dall’utilizzatore o dal professionista competente.
Sì. Il CAD comprende esportazione STEP, progetto DIMA modificabile, modelli GLB e USDZ, tavole PDF e dati CSV secondo il contenuto.
No. L’immagine e il solido sono risultati distinti. Il percorso dedicato genera un modello che puoi valutare in anteprima prima di inserirlo nel CAD.