D–I–M–A · Diario Intelligente di Mestiere e Apprendimento

Manuale operativo

Versione DIMA 0.9.9 · pacchetto di riferimento DIMA_099_257

Revisione analitica 099_031 · 28 agosto 2026

DIMA accompagna il lavoro dal rilievo alla comunicazione
DIMA accompagna documentazione, progettazione, lavorazione, chiusura e comunicazione del lavoro.

1 — Che cos’è DIMA

1.1 — Diario di mestiere, archivio e strumento progettuale

DIMA — Diario Intelligente di Mestiere e Apprendimento — è uno strumento per organizzare, documentare e seguire il lavoro. È anche progettuale ed esplorativo grazie all’AI; la valutazione finale e la decisione sul suo impiego restano a discrezione dell’utente.

Ogni attività viene raccolta in una scheda lavoro, nella quale possono essere conservati i dati del cliente, gli interventi collegati, le lavorazioni eseguite, i tempi, le spese, le fotografie, i documenti, le comunicazioni e le altre informazioni utili.

La scheda accompagna il lavoro dalla sua apertura fino alla conclusione, mantenendone vivo il filone temporale. DIMA produce immediatamente report base e report PDF della scheda lavoro senza utilizzare l’AI.

DIMA comprende inoltre una Rubrica per clienti e fornitori, strumenti di classificazione, ricerca e riepilogo, funzioni di esportazione, archiviazione e backup.

Le funzioni AI sostengono soprattutto la progettazione e la comunicazione. Permettono di organizzare i dati raccolti durante il primo contatto o il rilievo, definire una richiesta e preparare bozze tecniche prima dell’avvio dei lavori. Un prompt verificato con il cliente e progressivamente ottimizzato può avvicinare l’elaborato al risultato desiderato; più utilizzi e controlli dell’utente rendono un modello prompt più attendibile.

L’AI rimane un sistema giovane: i risultati possono essere incompleti o inesatti. La valutazione, la decisione e la responsabilità finale sono dell’utente DIMA.

Artificio d’ingegno
Nel manuale questa espressione italiana affianca il termine AI. Indica uno strumento costruito dall’ingegno umano per ordinare dati, sostenere il ragionamento e preparare possibilità. Non sostituisce esperienza, giudizio o responsabilità di chi lavora.

La Home mostra data e ora, schede in corso, schede da iniziare e totale. Se esiste un Memo valido, non concluso e contrassegnato per essere mostrato come avviso, ne presenta il primo; in assenza di avvisi propone + Aggiungi memo. Toccando la parte libera della schermata si apre l’elenco delle schede.

2 — Come leggere comandi e funzioni

I capitoli che seguono descrivono l’interfaccia del pacchetto 257 area per area. Per ogni campo o pulsante viene chiarito che cosa fa, quando si usa e dove conduce il risultato. Alcuni comandi compaiono soltanto quando il contenuto, la licenza, lo stato del lavoro o il dispositivo li rendono disponibili.

3 — Home e barra superiore

DIMA usa due sistemi di navigazione distinti. La Home presenta il riepilogo iniziale, il primo Memo contrassegnato come avviso e il pulsante del manuale. Dopo l’ingresso nelle funzioni compare la barra superiore, che permette di passare tra le aree operative senza chiudere il lavoro aperto.

3.1 — Home

Home completa di DIMA
La Home mostra riepilogo delle schede, Memo e accesso al manuale.
ComandoSignificato
Riepilogo schedeMostra quante schede sono In corso, Da iniziare e complessivamente presenti nell’archivio locale. Toccando una parte libera della Home si apre l’elenco dei lavori.
Memo in HomeMostra il primo Memo valido ancora da completare per il quale è attiva l’opzione di avviso all’apertura. Se non esistono avvisi, + Aggiungi memo apre la vista settimanale e permette di crearne uno.
?Apre il manuale pubblico in una nuova pagina del browser senza modificare i dati di DIMA.

3.2 — Barra superiore operativa

Barra superiore delle icone operative
La barra delle icone mantiene disponibili le aree principali.
ComandoSignificato
D–I–M–ARiporta alla Home senza eliminare o chiudere la scheda che era aperta.
Schede lavoriApre l’elenco nel quale cercare, filtrare, creare o continuare un lavoro.
AIApre Chiedi, Report, Laboratorio prompt, Modelli e Preferenze AI.
Labels e LevelApre le classificazioni utilizzate per distinguere le lavorazioni registrate nei LOG.
RubricaApre l’elenco di clienti e fornitori, dal quale è possibile consultare o creare un contatto.
SuggerimentiApre l’area facoltativa per annotare proposte o problemi e decidere se condividerli.
PreferenzeApre licenza, installazione, identità aziendale, aspetto e protezione delle schede.
Operatore attivoSeleziona l’operatore al quale DIMA attribuirà le nuove registrazioni.
Backup ed esportazioneApre gli strumenti per creare copie, importare, unire o archiviare i dati.

4 — Elenco dei lavori

L’elenco è l’ingresso dell’archivio lavori. Permette di trovare una scheda, riconoscerne cliente, stato e scadenza e aprirla per continuare il lavoro.

Elenco completo delle schede lavoro
Filtri e copertine aiutano a trovare e aprire il lavoro corretto.
Campo o comandoSignificato
Filtri cliente, anno, stato e operatoreLimitano temporaneamente l’elenco ai lavori che corrispondono alle scelte effettuate. Selezionando “Tutti” nel singolo filtro si torna a mostrare l’intero gruppo corrispondente; nessuna scheda viene eliminata.
Riquadro della schedaMostra copertina, nome del lavoro, cliente, stato e data principale. Toccando il riquadro si apre la scheda; l’eventuale allerta segnala che le ore registrate sono vicine o superiori a quelle preventivate.
+Apre il modulo Nuova scheda per registrare un nuovo lavoro nell’archivio.

4.1 — Creare un nuovo lavoro

Il modulo Nuova scheda raccoglie soltanto i dati necessari ad aprire il lavoro. Le informazioni successive, come descrizione, stato, consegna e preventivo, si completano nella sezione Dati della scheda appena creata.

Campo o comandoSignificato
Nome lavoroAssegna alla nuova scheda il nome con cui sarà riconosciuta nell’elenco, nei Memo e negli interventi collegati.
ClienteAssegna al lavoro un cliente già presente in Rubrica e collega alla scheda la sua anagrafica.
Data aperturaRegistra il giorno dal quale il lavoro entra nell’archivio e rende la data disponibile nella scheda e nell’elenco.
Crea schedaSalva il nuovo lavoro nell’archivio, chiude il modulo e rende la scheda disponibile nell’elenco per completarne i dati.
Chiude il modulo senza creare la scheda e senza conservare i valori non salvati.

5 — Scheda: Dati

La sezione Dati identifica il lavoro e raccoglie le informazioni che devono accompagnarlo nel tempo. Qui si assegna il cliente al lavoro e si registrano descrizione, date, preventivo, referenti, comunicazioni e collegamenti con altri interventi.

Sezione Dati della scheda lavoro
I dati generali costituiscono la base documentale della scheda.
Riepilogo delle ore per Label
Il riepilogo per LABEL distribuisce le ore registrate tra le lavorazioni svolte.
Riepilogo delle ore e dei costi orari per Level
Il riepilogo per LEVEL mostra ore, incidenza e costo orario delle classificazioni operative assegnate.
Campo o comandoSignificato
CopertinaToccala per scattare o importare un’immagine; Rimuovi foto, torna a un’icona ripristina la copertina simbolica. La fotografia conserva una proporzione vicina a 16:9.
Nome lavoroAggiorna il titolo con cui la scheda viene riconosciuta in tutte le aree di DIMA.
Cliente schedaCambia il contatto collegato; il nome del cliente apre l’anagrafica.
Codice DIMAMostra il codice interno che identifica in modo univoco la scheda in DIMA.
ID gestionale aziendaleRegistra il riferimento usato da un gestionale esterno.
Data apertura, Data consegna, StatoAggiornano tempi e condizione del lavoro.
Descrizione / Note libereConservano informazioni generali utilizzabili nelle funzioni compatibili.
Note riservate — escluse dall’AIConservano informazioni locali che non vengono incluse nel contesto AI.
Fissa come riferimentoContrassegna le note generali come punto di riferimento del lavoro. Registra autore, postazione e data dell’azione, senza certificare o rendere definitivo il contenuto. Il comando permette anche di rimuovere il contrassegno senza eliminare le note.
Ore previste / Lavoro a preventivo / Materiale a preventivo / Totale preventivoRegistrano i valori previsti e alimentano i confronti disponibili nella scheda.
Grafico LABELMostra per prime le ore e l’incidenza delle categorie di lavorazione registrate nei LOG.
Grafico LEVELCompare sotto il grafico LABEL e mostra percentuale, ore e costo orario dei LEVEL utilizzati. Se una tariffa manca, segnala costo/ora non impostato.
Ore totali / AvanzamentoSommano le durate dei LOG e, quando sono presenti ore previste, confrontano attività registrata e previsione.
Aggiungi preventivoCollega un PDF; Sostituisci allegato cambia il file, Rimuovi PDF lo elimina, il simbolo PDF lo apre.
Note interne al preventivoDescrivono condizioni o annotazioni sul documento.
+ Aggiungi referenteApre Nome e Ruolo; Aggiungi salva, Modifica aggiorna, Elimina rimuove.
+ Registra comunicazioneRegistra data, tipo e testo/oggetto; può inviare tramite email o WhatsApp oppure registrare soltanto una comunicazione avvenuta altrove.
+ Nuovo intervento collegatoCrea una scheda figlia; il collegamento alla scheda madre resta visibile.
Crea report PDFApre la scelta tra report pubblico e report interno, con contenuti differenti.
Esporta questa scheda (CSV + ZIP)Scarica dati e allegati della singola scheda.
Elimina questa schedaAvvia la conferma di eliminazione della scheda e dei collegamenti locali interessati.
LucchettoBlocca o sblocca la scheda usando la password configurata nelle Preferenze.
Aggiungi memoCrea un memo già collegato alla scheda.

5.1 — Report pubblico e report interno

Selezione del report pubblico
Il report pubblico raccoglie soltanto i contenuti destinati al cliente.
Selezione del report interno
Il report interno permette di scegliere i LOG da riportare.
Opzioni del report interno per sunto AI e grafico Level
Nel report interno il sunto AI è facoltativo; il grafico LEVEL è selezionabile e non compare nel report pubblico.

I report PDF sono immediati e non richiedono AI. Il report pubblico è destinato al cliente e non contiene il grafico LEVEL. Il report interno può comprendere anagrafica, costi, LOG, fotografie e statistiche estese. L’opzione Riporta grafico LEVEL è disponibile soltanto nel report interno, inizialmente attiva, e può essere disabilitata. Il Sunto AI temporale è facoltativo, usa le API e deve essere controllato.

6 — Scheda: LOG

I LOG formano il diario cronologico del lavoro. Registrano attività, tempi, note e fotografie, consentendo di ricostruire ciò che è stato inserito durante lo svolgimento della commessa.

LOG della scheda lavoro
Ogni LOG mantiene insieme lavorazione, durata, autore, origine e azioni disponibili.
Campo o comandoSignificato
Categoria lavorazioneAssegna al nuovo LOG una LABEL disponibile, rendendo la lavorazione riconoscibile nel primo grafico di riepilogo.
LEVELAssocia al LOG una classificazione operativa e l’eventuale costo orario configurato. Il costo del LEVEL è un dato interno e non equivale al prezzo finale applicato al cliente.
▶ Avvia lavorazioneAvvia il timer sulla scheda corrente; un timer già attivo deve essere fermato prima.
■ FermaApre la registrazione finale con durata calcolata.
Data, Ora inizio, Ora fineDefiniscono quando si è svolta la lavorazione.
Nota lavorazioneConserva una descrizione chiara di ciò che è stato eseguito durante la lavorazione.
Immagine LOG / Scatta fotoAssocia o sostituisce una fotografia specifica della registrazione.
ModificaRiapre tutti i dati modificabili del LOG, compresi LABEL e LEVEL, e salva le correzioni.
Fissa come riferimentoContrassegna il LOG come punto di riferimento del lavoro e registra autore, postazione e data. Non certifica la lavorazione; rimuovendo il contrassegno, il LOG resta nella scheda.
Aggiungi memoCrea un Memo partendo dal LOG e mantiene il collegamento con quella registrazione. Il risultato compare nella vista settimanale; compare anche nella Home soltanto se viene attivata l’opzione di avviso all’apertura.
EliminaRimuove la registrazione dopo conferma.
Miniatura / segnaposto fotoApre la fotografia oppure permette di acquisirla quando manca.

6.1 — Origine, cronologia e riferimento

Le indicazioni INSERITO, GENERATO DA DIMA e GENERATO CON AI descrivono la provenienza, non qualità, validità o approvazione. Fissa come riferimento segnala un elemento utile e ne conserva autore, postazione e data: non lo certifica né lo rende definitivo.

I LOG sono coerenti con ciò che è stato registrato e ricostruiscono la cronologia documentata, ma non dimostrano automaticamente la realtà dei fatti. In DIMA Team, registrazioni provenienti da postazioni diverse ampliano il quadro; la verifica delle fonti resta dell’utente.

6.2 — Disposizione sui dispositivi stretti

Nella modifica di un LOG, DIMA mantiene Data nelle prime due colonne e colloca la miniatura nella terza; Ora inizio e Ora fine occupano ciascuna una colonna. LABEL, LEVEL, nota, immagine e salvataggio proseguono nelle righe successive. Questa disposizione evita che i campi si restringano o si sovrappongano su iPhone e sugli schermi stretti.

7 — Acquisti

La sezione economica, indicata con il simbolo , raccoglie acquisti, materiali e altre spese riferite al lavoro. Serve a mantenere i costi nello stesso archivio della scheda e a confrontarli con il valore preventivato.

Spese e acquisti della scheda
Le voci economiche possono comprendere fornitore, importo, IVA e documento fotografico.
Campo o comandoSignificato
+ Aggiungi voce di spesaApre il modulo per registrare un nuovo acquisto o un’altra spesa collegata al lavoro.
DescrizioneDescrive il materiale, il servizio o la voce acquistata in modo riconoscibile anche a distanza di tempo.
FornitoreRegistra il fornitore; può usare un contatto della Rubrica.
Importo €Registra il valore economico della singola voce e lo include nel totale della scheda.
Tipo importoDistingue lordo con IVA compresa oppure netto.
Aliquota IVA %Completa il calcolo quando l’importo è netto.
Foto scontrino/fatturaScatta, importa, sostituisce o rimuove il documento fotografico.
Aggiungi / Salva modificheRegistra la nuova voce o aggiorna quella aperta.
Modifica / EliminaRiapre o rimuove la voce selezionata.

7.1 — Disposizione sui dispositivi stretti

Nel modulo di acquisto i campi economici conservano una larghezza utilizzabile anche su iPhone. Se la finestra non permette di affiancarli in modo leggibile, DIMA li distribuisce sulle righe successive senza tagliare importi, aliquote o comandi.

8 — Scheda: FOTO

Le Foto libere sono collegate alla scheda lavoro nel suo insieme, anziché a una singola registrazione LOG. Servono a conservare immagini generali del lavoro, rilievi, dettagli, documenti fotografici ed elaborati. Possono essere inserite nei report PDF e usate come immagini di riferimento per elaborati, miglioramenti e video compatibili.

Foto libere della scheda
Le Foto libere conservano immagini complete del lavoro e aprono le azioni compatibili.
ComandoSignificato
+ Aggiungi foto liberaScatta o importa una fotografia ad alta qualità e ne richiede titolo/descrizione quando previsti.
Visualizza a tutto schermoApre l’immagine completa.
ModificaAggiorna dati descrittivi della fotografia.
Fissa / Rimuovi riferimentoContrassegna la Foto libera come punto di riferimento del lavoro, registrando autore, postazione e data senza certificarne il contenuto; permette anche di togliere il contrassegno senza eliminare la foto.
Aggiungi memoCrea un Memo partendo dalla Foto libera e ne conserva il collegamento di origine. Il risultato compare nella vista settimanale e può comparire nella Home.
Migliora foto ✨Apre modello, istruzioni e opzioni; Salva come nuova foto libera conserva entrambe, Sostituisci la foto libera rimpiazza l’originale.
Crea elaborato da immagineUsa la foto come riferimento visivo dell’elaborato.
Crea video breveUsa la foto come fotogramma di riferimento.
Crea video presentazioneUsa foto e dati selezionati per la presentazione.
Salva su dispositivoScarica una copia esterna.
Rimuovi fotoElimina la Foto libera dalla scheda dopo conferma.

9 — Memo

I Memo organizzano nel tempo attività, appuntamenti, scadenze e controlli. Possono essere creati liberamente oppure da una scheda, un LOG, una nota, una Foto libera o un elaborato salvato, mantenendo il collegamento con il contenuto di origine. Tutti i Memo inseriti si consultano nella vista settimanale, ordinati per giorno e orario. Un Memo compare anche come avviso nella Home soltanto quando è stata selezionata l’opzione Mostra come avviso all’apertura di DIMA; l’avviso resta interno all’app e non è una notifica del telefono.

Vista settimanale dei Memo
La vista settimanale riunisce memo liberi e memo collegati ai lavori.
Campo o comandoSignificato
MemoContiene l’attività, l’appuntamento, la scadenza o il controllo da ricordare. È obbligatorio e sarà visibile nella vista settimanale.
DataStabilisce il giorno nel quale il Memo viene collocato nella vista settimanale. Il campo è obbligatorio.
Ora inizio / Ora fineDefiniscono l’intervallo. Le frecce diminuiscono o aumentano l’orario di 15 minuti; Inizia ora e Termina ora inseriscono l’ora effettiva corrente, sostituendo anche un valore già presente.
Scheda collegataCollega facoltativamente il Memo a una scheda lavoro, rendendo disponibile il comando per aprire direttamente quella scheda.
Mostra come avviso all’apertura di DIMAFa comparire il Memo nella Home. Se la casella non è selezionata, il Memo resta nella vista settimanale ma non viene mostrato come avviso all’apertura.
Aggiungi memo / Salva memoSalva il nuovo Memo o le modifiche a quello aperto. Il risultato compare nella vista settimanale e può apparire nella Home.
‹ / ›Passano alla settimana precedente o successiva.
Mese / Anno / SettimanaPortano direttamente all’intervallo scelto.
OggiTorna alla settimana corrente.
Fatto / RiapriFatto contrassegna il Memo come completato; Riapri lo rende nuovamente attivo senza crearne una copia.
Apri schedaApre la scheda associata al Memo e porta l’utente ai dati del lavoro senza eliminare o completare il Memo.
Modifica / EliminaAggiorna o rimuove il memo.

10 — Labels e Level

LABEL e LEVEL svolgono funzioni distinte. La LABEL identifica la categoria della lavorazione; il LEVEL descrive la classificazione operativa associata al LOG e può contenere un costo orario facoltativo. Una configurazione coerente rende più chiari LOG e riepiloghi.

Gestione di Labels e Level
Le classificazioni possono essere protette per evitare modifiche involontarie.
Elenco dei Level
La seconda schermata mostra i Level separatamente dalle Labels.
Campo o comandoSignificato
Lucchetto LABEL & LEVELProtegge le due liste da modifiche involontarie oppure le rende modificabili. La scelta non cambia le classificazioni già assegnate ai LOG.
LABEL / LEVELPassano rispettivamente all’elenco delle categorie di lavorazione e a quello delle classificazioni operative.
+ Nuova LABEL / Nome LABELCrea una categoria e definisce il testo che comparirà nei LOG e nel grafico LABEL.
+ Nuovo LEVELApre il modulo nel quale registrare acronimo, ambito, grado, descrizione e costo orario facoltativo.
Costo orarioIndica il valore economico per ora associato al LEVEL. È facoltativo e non rappresenta il prezzo finale al cliente.
Aggiungi / SalvaAggiungi inserisce la nuova LABEL o il nuovo LEVEL nella relativa lista; Salva registra le modifiche apportate a una voce esistente.
Modifica / EliminaModifica riapre i dati della voce selezionata; Elimina ne avvia la rimozione dopo conferma e controllo dei collegamenti.

I nomi delle Labels e le sigle dei Level presenti nelle schermate sono esempi dimostrativi. Non costituiscono una classificazione obbligatoria: ogni utente deve creare nomi, abbreviazioni e significati adatti al proprio mestiere, alle proprie lavorazioni e al metodo con cui desidera leggere i LOG. Una classificazione semplice e coerente rende più chiari ricerca, riepiloghi e confronto tra attività.

11 — Rubrica

La Rubrica conserva clienti e fornitori e permette di riutilizzarne i dati nelle schede. Evita di riscrivere ogni volta contatti, indirizzi e riferimenti fiscali e mantiene riconoscibile il rapporto con ciascun soggetto.

11.1 — Elenco della Rubrica

Rubrica filtrata per Studio
La ricerca “Studio” riduce l’elenco a tre contatti completi, che possono essere aperti senza modificare la Rubrica.
Campo o comandoSignificato
Cerca per nome o settoreRiduce l’elenco ai contatti che corrispondono al nome o al settore digitato. La ricerca non modifica né elimina le anagrafiche.
Contatto nell’elencoMostra nome, rapporto, settore e recapiti principali. Toccando il riquadro si apre la scheda completa del contatto.
+Apre il modulo Nuovo contatto per registrare un cliente, un fornitore oppure un soggetto che svolge entrambi i ruoli.

11.2 — Creare e modificare un contatto

Campo o comandoSignificato
Foto logo / Scegli immagineAcquisiscono o importano il marchio del contatto mantenendone colori e proporzioni.
NomeIdentifica il contatto nella Rubrica e nei selettori delle schede lavoro.
Settore merceologicoDescrive l’ambito di attività e permette di ritrovare il contatto tramite la ricerca per settore.
RapportoIndica se il soggetto è Cliente, Fornitore oppure Cliente e fornitore e stabilisce in quali selezioni potrà essere richiamato.
Telefono 1, Telefono 2, Email, Sito webRegistrano i recapiti consultabili dalla Rubrica e dalle schede collegate; non avviano comunicazioni finché l’utente non sceglie il relativo comando.
Via, Civico, CAP, Città, Provincia, StatoCompongono l’indirizzo completo del contatto.
Copia / Apri in Mappe / A tutto schermoCopiano l’indirizzo, lo aprono nel servizio mappe disponibile oppure mostrano la posizione in una vista più ampia.
ReferentiRaccoglie le persone collegate al contatto con ruolo, telefono ed email.
+ Aggiungi referenteApre i campi necessari per registrare un’altra persona di riferimento.
Salva modificheRegistra le correzioni mantenendo i collegamenti già esistenti con le schede.
Elimina contattoRimuove l’anagrafica dalla Rubrica dopo conferma; prima dell’azione occorre controllare le schede alle quali è collegata.

12 — Preferenze generali

Le Preferenze configurano l’installazione e l’identità con cui DIMA viene usata. Riuniscono licenza, postazioni Team, installazione, aspetto, protezione delle schede e dati aziendali.

Preferenze generali di DIMA
Le impostazioni sono ordinate per funzione e restano nell’archivio locale del dispositivo.
Percorso Configura DIMA
Configura DIMA separa identificativo, licenza e configurazione delle postazioni.
Configurazione di una postazione satellite
La postazione satellite invia il proprio ID e importa il file preparato dal DIMA principale.
Operatori e tema dell’interfaccia
Operatori, aspetto e protezione sono raccolti in Personalizza l’utilizzo.
Sezione, campo o comandoSignificato
Configura DIMAApre in sequenza Identificativo ID, Licenza DIMA e Configurazione postazioni, così ruolo e autorizzazione dell’installazione restano riconoscibili.
Identificativo IDMostra l’identificativo univoco dell’installazione. Copia ID lo copia; su una postazione da configurare Invia ID al DIMA principale prepara la richiesta da consegnare al titolare.
Licenza DIMAMostra stato, intestatario, tipo, numero di postazioni e riferimenti della licenza. La postazione 1, principale, riceve e verifica localmente la licenza; le postazioni successive ricevono una configurazione dedicata.
Configurazione postazioniNel DIMA principale registra l’ID ricevuto dal satellite, assegna un nome alla postazione e genera il relativo file .dima.zip. Nel satellite Importa la configurazione ricevuta applica il file destinato a quella specifica installazione; restano compatibili i precedenti file .dima.
Includi anche le chiavi API AINel DIMA principale decide se inserire nel file della postazione anche le chiavi API cifrate. L’opzione è attiva per impostazione predefinita, ma include le chiavi soltanto se esiste un archivio cifrato valido. Sul satellite serve lo stesso codice di sblocco.
Installazione e aggiornamentiInstalla DIMA avvia il percorso PWA; Controlla aggiornamenti cerca una nuova versione. La sezione mostra anche DIMA 0.9.9 · pacchetto 257.
Spazio occupatoMostra dimensione indicativa e numero di allegati locali.
AspettoSceglie Scuro, Chiaro, Verde acqua, Blu tecnico o Automatico. Automatico segue il tema del dispositivo e non costituisce un quinto tema autonomo.
OperatoriRegistra gli operatori disponibili e seleziona quello al quale saranno attribuite le nuove attività.
Blocco schedeImposta password, Cambia password o Rimuovi password usando password attuale, nuova e ripetizione.
I miei datiRagione sociale, P.IVA, Codice fiscale, SDI, PEC, indirizzo, telefono, email e sito. Copia riepilogo copia i dati; Invia via email prepara il messaggio nel programma di posta.
Identità aziendaleScegli logo importa JPG/JPEG; Rimuovi logo lo elimina.
Schermata di aperturaSceglie immagine DIMA originale, solo logo aziendale o immagine personalizzata; i relativi comandi importano o rimuovono l’immagine centrale.

12.1 — Installazione, archivio locale e rete

Installa DIMA avvia o spiega l’installazione PWA secondo browser e dispositivo. Ogni installazione conserva un proprio archivio locale: installare DIMA non crea un archivio cloud e non sincronizza automaticamente le postazioni. Dopo il caricamento iniziale, schede, LOG, fotografie e funzioni locali restano disponibili anche senza rete. Le funzioni AI e la ricerca degli aggiornamenti richiedono Internet; l’AI richiede inoltre una chiave API personale valida e credito disponibile presso il provider.

12.1.1 — iPhone e iPad

  1. Apri DIMA in Safari.
  2. Usa il comando Condividi.
  3. Scegli Aggiungi alla schermata Home.
  4. Conferma il nome e l’aggiunta.
  5. Apri DIMA dalla nuova icona.

12.1.2 — Mac

In Safari usa File → Aggiungi al Dock. In Chrome usa il comando Installa disponibile nella barra degli indirizzi o nel menu. DIMA viene aperta dalla propria icona in una finestra dedicata.

12.1.3 — Android

Apri DIMA nel browser, quindi usa Installa app oppure Aggiungi alla schermata Home. La dicitura può cambiare secondo browser e dispositivo.

12.1.4 — Windows

Apri DIMA con un browser compatibile e usa Installa app o Installa DIMA disponibile nella barra degli indirizzi o nel menu. Al termine, DIMA compare tra le applicazioni e può essere aggiunta alla barra delle applicazioni.

Prima di rimuovere DIMA
La rimozione dell’app, la cancellazione dei dati del sito, il reset del browser o la perdita del dispositivo possono eliminare l’archivio locale. Prima di procedere crea un backup completo, conservalo fuori dal dispositivo e verifica che il file sia disponibile.

12.2 — Versione dimostrativa e attivazione

Ogni nuova installazione nasce come versione dimostrativa senza scadenza temporale. Permette di creare fino a 10 schede lavoro personali; le schede di esempio iniziali non vengono conteggiate. Eliminare una scheda personale non restituisce una nuova creazione.

Nella demo le funzioni AI possono essere associate a 3 schede. L’associazione viene registrata dopo la prima elaborazione riuscita e resta legata alla scheda e al relativo cliente; nelle schede scelte è possibile generare più varianti. Tutte le altre funzioni locali della scheda restano utilizzabili senza AI.

Il dispositivo destinato a diventare principale usa il proprio ID installazione per richiedere la licenza. Inserendo una licenza valida sullo stesso dispositivo, l’archivio creato durante la demo viene conservato. DIMA Start autorizza fino a 3 postazioni, DIMA Team 10 fino a 10 e DIMA Team 20 fino a 20; prezzi e condizioni applicabili sono quelli dei documenti commerciali vigenti al momento dell’acquisto.

12.3 — DIMA principale e postazioni satellite

La postazione associata direttamente alla licenza è la postazione 1 — principale. Ogni satellite possiede un proprio ID e conserva un archivio locale autonomo. La configurazione autorizza e identifica il dispositivo, ma non sincronizza automaticamente schede, fotografie o LOG.

12.3.1 — Preparazione sul DIMA principale

  1. Inserisci e controlla i dati aziendali.
  2. Verifica l’ID della postazione principale.
  3. Inserisci e attiva il codice licenza.
  4. Apri Configurazione postazioni.
  5. Ricevi dal satellite il relativo ID installazione.
  6. Crea una nuova postazione, assegna un nome e inserisci l’ID ricevuto.
  7. Decidi se includere le chiavi API cifrate.
  8. Usa Genera file .dima.zip e consegna quel file al dispositivo indicato.

12.3.2 — Importazione sul satellite

  1. Installa e apri DIMA in versione dimostrativa.
  2. Non inserire manualmente licenza o dati aziendali.
  3. Usa Invia ID al DIMA principale.
  4. Ricevi dal titolare il file .dima.zip preparato per questa installazione.
  5. Apri Preferenze → Configurazione postazioni.
  6. Scegli Importa la configurazione ricevuta.
  7. Controlla il messaggio finale con numero, nome e ruolo della postazione.

Il file è destinato a uno specifico ID e non deve configurare un dispositivo differente. I precedenti file .dima restano compatibili. Se il file contiene chiavi API, sul satellite è necessario lo stesso codice di sblocco usato dal principale.

13 — Backup ed esportazione

Questa area serve a proteggere, trasferire o archiviare i dati. Distingue chiaramente le copie che aggiungono informazioni dalle operazioni che sostituiscono l’archivio locale.

Backup ed esportazione con Aggiornamento da terzi aperto
Aggiornamento da terzi unisce un backup ai dati presenti; le altre procedure restano separate e riconoscibili.
ComandoSignificato
Esporta archivioCrea e scarica un file ZIP completo con dati e allegati, da conservare fuori da DIMA.
Importa archivioImporta un archivio compatibile con allegati senza usare una procedura di reset.
Importa consolidamento JSONUnisce dati compatibili senza cancellare l’archivio corrente.
Importa e unisci aggiornamento ZIPAggiunge l’aggiornamento proveniente da terzi.
Importa aggiornamento con reset ZIPSostituisce i dati locali dopo conferma e backup di sicurezza.
Anno da esportare / Esporta e archiviaCrea l’archivio annuale; la rimozione dall’app avviene soltanto dopo la conferma di possesso del file.
Esporta anagrafica CSVScarica la Rubrica in formato CSV per conservarla o utilizzarla in un altro strumento compatibile.
Importa anagrafica CSVLegge un CSV compatibile e aggiunge i contatti validi senza cancellare quelli già presenti.
Esporta lavorazioni CSVScarica i LOG in formato CSV, così possono essere consultati o elaborati come tabella.

13.1 — Scegliere l’operazione corretta

Esportare crea una copia esterna. Importare e unire aggiunge contenuti compatibili. Importare con reset sostituisce invece l’archivio locale. Prima di una sostituzione o di un’archiviazione con rimozione, crea un backup completo e verifica di possedere il file fuori da DIMA.

14 — Suggerimenti e diagnostica

Suggerimenti permette di annotare e condividere proposte, problemi o quesiti relativi a DIMA. L’invio non crea obblighi per Multigraphic: Multigraphic non è tenuta a rispondere, implementare le funzioni consigliate, accogliere le richieste o dare seguito ai quesiti ricevuti.

Modulo Suggerimenti aperto
Il modulo aperto mostra testo, immagine facoltativa e comandi disponibili prima dell’invio volontario.
Campo o comandoSignificato
Cosa vorresti segnalare o proporreContiene la descrizione della proposta, del problema o del comportamento che si desidera comunicare.
Scegli immagine / Scatta foto / RimuoviScegli immagine o Scatta foto aggiungono volontariamente un allegato al suggerimento; Rimuovi lo scollega prima dell’eventuale invio.
Includi volontariamente il registroInclude volontariamente il registro diagnostico nella segnalazione. Se non viene selezionato, il registro resta sul dispositivo e il suggerimento può comunque essere salvato o condiviso.
Invia a Multigraphic / Condividi con allegatoPrepara la condivisione; l’invio avviene dopo conferma dell’utente.
Salva senza inviareConserva la proposta nell’archivio locale senza aprire alcun canale di invio.
Esporta diagnostica / Copia registroEsporta diagnostica scarica una copia del registro locale; Copia registro porta il testo negli appunti. Nessuna delle due azioni invia automaticamente i dati.
Cancella diagnosticaElimina il registro locale dopo conferma.

15 — Chiedi a DIMA e Preferenze AI

Chiedi a DIMA riunisce in un solo percorso le domande sui dati e la preparazione dei report trasversali. L’utente sceglie le schede mediante l’intervallo di apertura, controlla l’anteprima dei dati, imposta il modello e la rappresentazione, quindi invia la richiesta. Preferenze AI regola provider, chiavi, accesso, diagnosi e limiti indicativi. Laboratorio e Modelli prompt sono descritti nel capitolo 16.

15.1 — Selezionare le schede e controllare i dati

Schermata completa Chiedi a DIMA nel pacchetto 257
Intervallo, anteprima, modello, rappresentazione e domanda appartengono allo stesso percorso.
Controlli di selezione e impostazione di Chiedi a DIMA
La seconda schermata mostra i controlli successivi della stessa area senza ridurre o deformare l’interfaccia.

Aperte dal e Aperte al selezionano le schede secondo la data di apertura. Lasciando entrambe le date vuote vengono considerate tutte le schede disponibili. DIMA indica quante schede sono comprese e quanti caratteri verranno preparati; Mostra anteprima dei dati inviati permette di leggere il contenuto prima della richiesta. Oltre 120.000 caratteri l’invio viene bloccato e occorre restringere l’intervallo.

15.2 — Formulare la richiesta

Si può scegliere un modello compatibile oppure usare una domanda libera. I modelli campione coprono analisi trasversali come criticità, tempi, materiali, scostamenti, esperienza, stato dei lavori e qualità documentale. Se il modello contiene valori dimostrativi, Svuota tutti gli esempi evita che vengano scambiati per dati reali. Salva come modello conserva la richiesta corrente; Apri Laboratorio passa all’editor strutturato.

15.3 — Scegliere tabella o grafico

Rappresentazione dei dati offre Automatica, Tabella e Grafico. In modalità automatica il grafico compare quando DIMA trova almeno due categorie confrontabili; scegliendo Grafico è sufficiente almeno una categoria con ore registrate. I valori numerici del grafico sono calcolati da DIMA a partire dai LOG: non sono inventati né disegnati liberamente dall’AI. La tabella dell’analisi resta disponibile anche quando compare il grafico.

15.4 — Leggere il risultato ed esportare il PDF

La risposta inizia con una tabella composta da Risultato, Lavori interessati, Evidenza e Osservazione. I riferimenti usano i nomi delle schede, non identificativi tecnici. Dopo una risposta riuscita compare Esporta report PDF: il comando non esegue una seconda richiesta AI, ma impagina in A4 orizzontale intervallo, numero di lavori, modello o domanda, provider, grafico disponibile, tabella e osservazioni. Il PDF segnala che il contenuto è generato con AI e richiede verifica dell’utente.

15.5 — Preferenze AI

Preferenze AI con Accesso e analisi aperto
Accesso, analisi, diagnosi e limiti sono configurati dall’utente senza esporre le chiavi API.
Campo o comandoSignificato
Aperte dal / Aperte alDefiniscono l’intervallo delle date di apertura. Se restano vuote, comprendono tutte le schede.
Anteprima dei datiMostra il testo preparato da DIMA e permette di controllarlo prima dell’invio al provider.
Modello prompt / domanda liberaSceglie un modello compatibile oppure permette di formulare direttamente la richiesta.
Rappresentazione dei datiSceglie Automatico, Tabella o Grafico; i valori del grafico sono calcolati localmente da DIMA.
Chiedi a DIMAInvia al provider configurato i dati mostrati nell’anteprima e la richiesta controllata dall’utente.
Esporta report PDFCompare dopo la risposta e crea il report A4 orizzontale senza una nuova chiamata AI.
ProviderSceglie OpenAI o Google Gemini.
Chiave APIRiceve la chiave del provider selezionato.
Nuova password locale / Ripeti codiceDefiniscono il codice di cifratura.
Mostra passwordRende temporaneamente leggibile il valore digitato.
Salva e cifra la chiave / Salva chiaveCifra e conserva la chiave sul dispositivo.
Rimuovi chiave / Elimina tutte le chiaviCancella la chiave corrente o l’intero archivio locale delle chiavi.
Cambia codice di protezioneRichiede codice attuale, nuovo e ripetizione; Salva nuovo codice ricifra le chiavi.
Analisi attivaAbilita o disabilita le funzioni di analisi.
Soglia minima ricorrenzaDefinisce quante occorrenze servono per evidenziare una ricorrenza.
Modalità accessoSceglie Artigiano o Azienda.
Esegui diagnosi AIControlla la configurazione del provider, la disponibilità della chiave e una richiesta testuale di prova, senza mostrare o copiare la chiave API.
Limite mensile / Cifra spesaRegistrano soglia e spesa nota; DIMA mostra stima, nuove chiamate e cifra aggiornata.

15.6 — Chiavi, diagnosi e costi

DIMA usa il provider scelto dall’utente e non passa automaticamente a un altro. La chiave API personale viene cifrata e conservata sul dispositivo. Il codice che protegge le chiavi AI è distinto dalla password usata per bloccare le schede. La diagnosi controlla configurazione e collegamento senza mostrare o copiare la chiave. Stime e limiti visualizzati da DIMA sono indicativi; consumi e addebiti ufficiali restano quelli del provider.

I provider API attualmente utilizzabili in DIMA sono OpenAI e Google Gemini. L’utente sceglie il provider, inserisce la relativa chiave personale e resta responsabile del rapporto, del credito e degli eventuali costi applicati dal servizio scelto.

16 — Laboratorio e libreria modelli

Il Laboratorio trasforma una richiesta in un prompt ordinato e verificabile. La libreria conserva i modelli che possono essere riutilizzati, modificati o trasferiti tra postazioni.

16.1 — Laboratorio prompt

Laboratorio prompt con i sei passaggi della creazione manuale
La creazione manuale distribuisce immagine, scopo, prompt, tipo, destinazione e salvataggio in sei passaggi richiudibili.

16.2 — Modelli prompt

Libreria dei Modelli prompt del pacchetto 257
Ricerca, filtri, lucchetti e miniature A4 verticali permettono di riconoscere e raggiungere il modello adatto.
Campo o comandoSignificato
Creazione assistita / Creazione manualeAlternano la partenza da una richiesta breve e l’editor completo organizzato in sei passaggi richiudibili.
Profilo del modelloSceglie Dati tecnici verificati oppure Ipotesi esplorativa. Il profilo regola l’affinamento ma non certifica il contenuto.
Descrivi cosa devi ottenereInserisce la richiesta iniziale; Progetta il modello con AI prepara una bozza da controllare.
Immagine di riferimentoScatta foto, Importa immagine, Rimuovi immagine, Nascondi miniatura o Ripristina miniatura.
Nome modello, Settore, Descrizione breveIdentificano e classificano il modello.
FineDefinisce il risultato richiesto e l’impiego previsto.
Accuratezza media / elevataL’accuratezza media è adatta a richieste già circoscritte e applica un controllo essenziale dei dati mancanti. L’accuratezza elevata rafforza quantità, misure, geometrie, componenti, relazioni ed esclusioni e cerca i dati strutturali decisivi ancora assenti. Nessuna delle due rende vero un dato non verificato o autorizza l’AI a inventare ciò che manca.
Definizione stimata del promptMostra una percentuale ricalcolata durante l’affinamento e indica quante risposte potrebbero essere ancora utili. Misura la completezza stimata del prompt, non la correttezza o la sicurezza.
Variabili e istruzioniRaccoglie dati, unità, vincoli ed esclusioni. Il modello può contenere fino a 250 righe e 40.000 caratteri.
Modalità / Utilizzabile inScelgono categorie operative e destinazioni.
Svuota tutti gli esempiSostituisce i valori di esempio mantenendo unità e valori già personalizzati.
Analizza il FineAnalizza il Fine e l’eventuale immagine e propone variabili e istruzioni. Il testo corrente non cambia finché l’utente non sceglie di usare la proposta.
Mantieni testo corrente / Usa propostaRifiuta o applica la proposta. L’applicazione conserva le assegnazioni già presenti che la nuova proposta non riproduce.
AffinaPrepara domande precise soltanto sui dati decisivi realmente mancanti. Ripetendo l’operazione usa il prompt già consolidato e non dovrebbe riproporre domande già risolte.
Consolida propostaInserisce le risposte nella struttura completa, conserva i chiarimenti già acquisiti e chiude le domande risolte. Il risultato completo resta modificabile e viene applicato soltanto quando l’utente sceglie Usa proposta.
Modello aperto / Modello chiusoUn modello aperto può essere modificato. Un modello chiuso conserva intatto l’originale, ma resta duplicabile: la copia nasce aperta e modificabile. La chiusura non costituisce tutela del diritto d’autore.
Salva il modelloSalva il modello nell’archivio locale e lo rende disponibile nelle destinazioni selezionate. Non genera né salva un elaborato grafico.
Cerca / filtriFiltrano per testo, stato aperto o chiuso, settore, modalità e destinazione. I modelli locali sono mostrati prima dei modelli campione.
Scheda o miniatura del modelloApre direttamente il modello. Le etichette sono monocromatiche; il lucchetto distingue modelli chiusi e aperti e le miniature mantengono il formato A4 verticale.
Duplica / ModificaDuplica crea una copia locale; Modifica apre l’editor quando il modello è modificabile.
Esporta / Importa .dpromptTrasferiscono un modello; la provenienza viene mostrata prima dell’importazione.
Nascondi / Mostra modelli nascostiGestiscono la visibilità locale.
Abilita postazioni / Non pubblicareInclude o esclude il modello dalla prossima configurazione Team.
EliminaRimuove il modello locale senza eliminare gli elaborati già salvati nelle schede lavoro.

16.3 — Immagine, profilo e accuratezza

Il logo Multigraphic visibile nell’area immagine è un segnaposto: indica che non è stata ancora inserita un’immagine di riferimento. Quando si scatta o si sceglie un’immagine, il segnaposto viene sostituito dalla relativa miniatura.

Dati tecnici verificati e Ipotesi esplorativa regolano il modo in cui il prompt viene affinato. L’accuratezza media o elevata stabilisce quanto rigidamente DIMA deve ribadire dati e vincoli. Nessuna di queste scelte certifica il risultato.

17 — Creazione e risultato di immagini

La creazione di immagini permette di visualizzare una proposta partendo da zero, da una fotografia o dai dati della scheda. Il risultato è una bozza da controllare e può essere salvato nella scheda oppure scaricato sul dispositivo.

Apertura della creazione di un elaborato dalla scheda
Immagine, modello, formato, piano, stile e vista definiscono la richiesta.
Opzioni finali della creazione di un elaborato
Prima dell’invio si sceglie se trascrivere nell’immagine i dati della generazione.
Campo o comandoSignificato
Immagine di riferimentoÈ facoltativa nella creazione da zero e può provenire da una Foto libera o dalla scheda; può essere inserita, sostituita o rimossa.
Modello promptCarica Fine, istruzioni e accuratezza predefinita del modello compatibile.
PianoSceglie Dimensionale, Organizzativo, Cognitivo o Integrato.
Stile / Vista-strutturaDefiniscono linguaggio e organizzazione visiva. Le viste non presenti nella fotografia sono ricostruzioni AI e non costituiscono un rilievo tecnico certo.
FormatoSceglie A4 verticale/orizzontale, 16:9, 9:16 o Altro; “Specifica altro formato” descrive quello personalizzato.
Fine, dati e indicazioniContengono il prompt controllabile e modificabile prima dell’invio.
Accuratezza media / elevataApplica istruzioni sintetiche oppure ribadisce dati, quantità, relazioni ed esclusioni. Può essere cambiata per la singola generazione senza modificare il modello salvato.
Affina / Consolida propostaAffina prepara domande mirate. Dopo le risposte, Consolida proposta le inserisce nel prompt completo; Usa proposta applica il testo controllato.
Marchio AI obbligatorioIdentifica il contenuto generato o modificato con AI e non può essere disattivato per questi risultati.
Trascrivi dati della generazione nell’elaborato applica all’immagine una fascia con ID prova, modello prompt, accuratezza, formato, stile, vista, provider, modello API, data e ora. No conserva gli stessi dati nella documentazione interna della prova, senza trascriverli sull’immagine.
Conferma e crea elaboratoInvia la richiesta strutturata al provider selezionato e assegna un ID univoco alla prova.
Riprova generazioneDopo un errore prepara un nuovo tentativo mantenendo campi, formato, modello e istruzioni. Se Gemini restituisce testo senza immagine, DIMA esegue prima un secondo tentativo automatico e mostra l’eventuale risposta testuale nel messaggio.
Modifica con AIPrepara una nuova elaborazione del risultato.
Mantieni elaborazione precedente / Usa nuova elaborazioneSceglie tra risultato corrente e nuova proposta.
Dati di generazioneMostra ID elaborato, data e ora, modello prompt, accuratezza, piano, stile, vista, formato, provider, modello API e prompt effettivamente utilizzato.
Esporta scheda prova PDFCrea un PDF con immagine, ID, condizioni della generazione e prompt effettivamente inviato.
Salva come elaboratoInserisce il risultato nelle Foto libere della scheda.
Salva su dispositivoScarica una copia esterna; quando disponibile, il nome del file comprende anche l’ID della prova.
Scarta il risultato / ChiudiRimuove il risultato temporaneo o chiude la finestra.

17.1 — Procedura e destinazione del risultato

  1. Scegli se partire da zero, da una Foto libera o dai dati della scheda.
  2. Controlla immagine, modello, Fine, istruzioni, stile, vista e formato.
  3. Controlla provider, modello e stima indicativa.
  4. Genera e verifica attentamente il risultato.
  5. Usa Salva come elaborato per collegarlo alle Foto libere oppure scaricalo come copia esterna.

Verifica sempre misure, materiali, testi, prospettiva e dettagli prima dell’impiego.

17.2 — Provider AI e variazione dei risultati

DIMA può usare provider AI differenti. Anche mantenendo lo stesso modello prompt, formato, stile, vista e livello di accuratezza, i risultati possono cambiare nella composizione grafica, nell’interpretazione dei dati e nella precisione dei riferimenti tecnici. Le prove documentate hanno usato OpenAI e Google Gemini tramite i modelli API disponibili al momento del test; non stabiliscono quale provider sia migliore in assoluto.

DIMA non inoltra soltanto una frase: organizza Fine e variabili, aggiunge le scelte grafiche, applica regole di coerenza e invia una richiesta strutturata al modello API selezionato. Le applicazioni web dei provider possono invece usare istruzioni interne, contesto della conversazione, regolazioni e versioni del modello non visibili. Incollare lo stesso testo non garantisce quindi lo stesso processo né lo stesso risultato.

Con sistemi generativi, ripetibilità non significa ottenere copie graficamente identiche. Significa poter ripetere condizioni documentate, controllare la conservazione dei vincoli principali e riconoscere con precisione le differenze prodotte.

17.3 — Test AI comparativo del 24 agosto 2026

Il test confronta elaborati ottenuti dallo stesso caso di lavoro: una staffa a muro per sostenere un compressore. Sono stati esaminati OpenAI e Google Gemini tramite le API usate da DIMA, oltre a ChatGPT desktop e Gemini web con il prompt incollato. Il confronto considera rispetto dei dati dichiarati, quote, testi, componenti, stile, aggiunte od omissioni e stabilità tra generazioni ripetute.

CanaleModalità della provaChe cosa permette di osservare
DIMA con OpenAI APIRichiesta strutturata da DIMA, con modello prompt, accuratezza, formato, stile e vista documentati.Conservazione dei dati principali e variazioni fra elaborati prodotti in condizioni ricostruibili.
DIMA con Gemini APIRichiesta strutturata da DIMA con istruzioni rese più rigorose durante le prove.Effetto delle istruzioni DIMA e differenze di interpretazione del provider.
ChatGPT desktopPrompt incollato direttamente nell’applicazione.Risultato visivo ottenuto fuori dal processo documentato da DIMA.
Gemini webPrompt incollato direttamente nell’applicazione web.Risultato visivo e interpretazione prodotta dall’ambiente web.

17.3.1 — Due interpretazioni dello stesso elaborato DIMA

Elaborato tecnico DIMA in stile render
Interpretazione in stile render: oggetto, dati e distinta sono organizzati in una tavola tecnica.
Elaborato tecnico DIMA in stile leonardesco
Interpretazione in stile leonardesco: gli stessi dati assumono un diverso linguaggio visivo.

DIMA parte dai dati raccolti, dalla richiesta definita dall’utente e dalle scelte di formato, piano, stile e vista. Il provider AI produce quindi una bozza da confrontare con i dati di origine. Il percorso è: dati raccolti → richiesta controllata → elaborato generato → verifica e decisione dell’utente. Gli esempi mostrano possibilità diverse dello stesso processo DIMA; il provider e l’ID della prova restano documentati nella Scheda prova, senza diventare il soggetto principale della presentazione.

17.3.2 — Ripetizione documentata con Scheda prova

Prima pagina della Scheda prova OpenAI ID MT7PCX0M-IDKC6
Scheda prova ID MT7PCX0M-IDKC6.
Prima pagina della Scheda prova OpenAI ID MT7PDZL6-IDGV7
Scheda prova ID MT7PDZL6-IDGV7.

Le due Schede prova registrano lo stesso modello “Staffa compressore”, accuratezza elevata, formato A4 verticale, vista prospettica e provider OpenAI, in generazioni eseguite a breve distanza. I risultati conservano il tema e gran parte dei dati, ma cambiano colore del compressore, composizione e dettagli della staffa. La ripetibilità consente quindi di ricostruire e confrontare le condizioni: non promette una copia identica.

17.3.3 — Prompt incollato in ChatGPT desktop e Gemini web

Risultato di ChatGPT desktop con prompt incollato
ChatGPT desktop: risultato visivamente convincente, da verificare nei riferimenti tecnici.
Risultato di Gemini web con prompt incollato
Gemini web: composizione ordinata, con interpretazioni e aggiunte non richieste.

ChatGPT desktop produce un’immagine convincente, ma alcuni riferimenti di quota e di relazione risultano ambigui; la distinta è incompleta e gli ancoraggi non sono rappresentati in modo pienamente coerente. Gemini web presenta una composizione pulita, ma attribuisce alcune quote a elementi non corretti, aggiunge geometrie e rinforzi non richiesti e riporta nomi di variabili con il trattino basso.

17.3.4 — Risultato del confronto

Le prove con Gemini tramite API hanno migliorato ordine ed essenzialità quando DIMA ha reso più rigorose le istruzioni. Sono rimaste possibili variazioni nei richiami, nei componenti, nei rapporti spaziali e nei testi, soprattutto quando il dato di partenza non delimitava completamente la scelta.

Conclusione del test
Il confronto non individua un vincitore assoluto. Provider, modelli e ambienti diversi interpretano gli stessi dati in modo diverso; anche lo stesso provider può variare tra due generazioni. DIMA serve a strutturare la richiesta, conservare i vincoli e documentare le condizioni della prova, così che l’utente possa confrontare i risultati. Ogni elaborato tecnico rimane una bozza da verificare: la decisione e la responsabilità finale restano dell’utente.

17.4 — Scheda prova

La Scheda prova raccoglie ID dell’elaborato, data e ora, modello prompt, accuratezza, piano, stile, vista, formato, provider, modello API e prompt effettivamente inviato. Permette di ricostruire e confrontare le condizioni della generazione. Certifica queste condizioni, non la correttezza tecnica del risultato: quote, testi, callout, quantità, componenti e relazioni devono essere verificati dall’utilizzatore. I due PDF completi del test sono conservati nella cartella prove_test_ai del pacchetto.

17.5 — Miglioramento rapido e modifica con prompt AI

Miglioramento rapido e modifica della fotografia con prompt AI
I comandi rapidi preparano una richiesta immediata; il prompt permette di descrivere una modifica più precisa.

Il miglioramento rapido parte da una delle azioni predefinite: Migliora perfeziona la fotografia conservandone soggetto e significato; Pulisci riduce difetti e distrazioni; Presenta meglio prepara una resa più adatta alla presentazione. La modifica con prompt AI permette invece all’utente di descrivere il risultato desiderato con istruzioni personalizzate e modificabili prima dell’invio. Dopo il confronto con l’originale, Salva immagine inserisce il risultato nelle Foto libere, Salva su dispositivo scarica una copia esterna e Scarta elimina soltanto il risultato temporaneo.

18 — Video

I video servono a presentare un lavoro in modo rapido e comprensibile. Il video breve anima una Foto libera; il video presentazione unisce immagini, LOG, indicazioni di montaggio ed eventuale voce fuori campo per raccontare il lavoro o mostrarne una proposta.

Foto libera usata come origine delle funzioni video
Le funzioni video partono da una Foto libera realmente presente nella scheda lavoro.
Campo o comandoSignificato
Movimento e stileDescrive ciò che deve accadere senza modificare elementi da mantenere invariati.
FormatoSceglie orizzontale 16:9 o verticale 9:16 quando supportati.
DurataSceglie la durata disponibile per provider e modello.
Applica marchio AIInserisce il contrassegno visivo.
Conferma e crea videoAvvia il video breve.
Contenuti del lavoro / LOG da inserireSelezionano informazioni e attività della presentazione; Seleziona tutti e Deseleziona tutti agiscono sull’intero elenco.
Indicazioni di ripresa e montaggioDescrivono ritmo, sequenza e inquadrature.
Voce fuori campoSceglie assenza di parlato oppure testo controllato.
Prepara testo voceGenera una bozza; il campo del testo resta modificabile e il conteggio parole è indicativo.
Grafica cliente / LogoApplica nome e logo dopo la generazione; se mancano, Scarica senza grafica cliente conserva il video senza sovrapposizione.
Conferma e crea presentazioneAvvia la presentazione.
Scarica video MP4 / Scarica presentazioneSalvano il file sul dispositivo e mostrano la conferma.

18.1 — Differenza tra le due modalità

Il video breve parte da una Foto libera e ne definisce movimento, stile, formato e durata. Il video presentazione combina immagini, LOG, indicazioni di montaggio ed eventuale voce fuori campo. Formati e durate dipendono dal provider e dal modello; il testo della voce deve essere letto e può essere corretto prima della generazione.

19 — Comandi comuni delle finestre

Le finestre di DIMA usano comandi ricorrenti. Conoscerne il significato aiuta a distinguere una semplice chiusura dal salvataggio, dalla conferma o dall’eliminazione di un contenuto.

Finestra informativa Non è possibile
La finestra spiega perché l’azione non può essere eseguita; Ho capito la chiude senza modificare i dati.
ComandoSignificato
✕ / ChiudiChiude la finestra corrente; i dati non salvati non vengono applicati.
AnnullaInterrompe la procedura prima della conferma.
Conferma / Sì, procediEsegue l’azione descritta nella finestra.
CopiaPorta il testo negli appunti del dispositivo.
SalvaRegistra le modifiche nell’archivio locale.
EliminaRimuove l’elemento indicato; per operazioni rilevanti DIMA richiede conferma.
IndietroTorna al passaggio o alla schermata precedente senza cambiare area.

20 — Sicurezza, responsabilità e conservazione dei dati

Invia al provider soltanto i dati necessari. Proteggi chiavi API e codici locali. I risultati AI sono bozze da controllare; report base, PDF e LOG riflettono invece i dati presenti nell’archivio, senza provarne automaticamente la verità sostanziale.

DIMA non sostituisce la verifica di misure, quantità, materiali, calcoli, conformità tecniche, valutazioni legali o fiscali, approvazioni professionali e conservazione esterna dei backup.

21 — Domande frequenti

Dove vengono conservati i dati?Ogni browser o installazione possiede un proprio archivio locale. I dati non compaiono automaticamente su un altro dispositivo: per trasferirli occorre usare backup o strumenti di interscambio compatibili.
Quali limiti ha la versione dimostrativa?Consente 10 schede lavoro personali senza scadenza temporale; gli esempi iniziali non vengono conteggiati ed eliminare una scheda non libera una nuova creazione. Le funzioni AI possono essere associate a 3 schede, nelle quali è possibile generare più varianti.
L’attivazione elimina i dati della demo?No, se la licenza viene attivata sulla stessa installazione. L’archivio locale esistente viene conservato. Un altro dispositivo possiede invece un archivio distinto.
Che cos’è la cache?La cache è una memoria temporanea usata dal browser per ricaricare più rapidamente i file dell’applicazione. Non è un backup dell’archivio. La cancellazione dei dati del sito può coinvolgere schede e allegati: prima di rimuovere l’app, cancellare dati del browser, cambiare dispositivo o eseguire un reset, crea un backup completo e conservalo altrove.
Un dispositivo non mostra i dati dell’altroGli archivi sono locali. Esporta un backup o il formato di interscambio previsto e importalo nella postazione destinataria.
Dove compare un Memo?Il Memo compare nella vista settimanale. Se è il primo Memo ancora utile può essere mostrato anche nella Home; quando è collegato a una scheda o a un elemento, mantiene visibile il relativo riferimento.
Qual è la differenza tra Foto libera e foto di un LOG?La Foto libera appartiene alla scheda nel suo insieme. La foto del LOG documenta invece una specifica registrazione cronologica.
La funzione AI non parteControlla Analisi attiva, provider, modello, chiave API, rete e disponibilità del credito; poi esegui la diagnosi.
Il risultato AI contiene elementi inventatiRendi espliciti dati disponibili, esclusioni e invarianti; correggi il prompt e ripeti la generazione. Usa il risultato soltanto dopo la verifica dell’utente.
La stima non coincide con il saldo del providerLa stima mostrata da DIMA è indicativa. Consumi e addebiti ufficiali sono quelli registrati da OpenAI o Google Gemini.
Che differenza c’è tra un modello prompt e un elaborato?Il modello prompt conserva struttura e istruzioni riutilizzabili. L’elaborato è il risultato di una specifica generazione e deve essere salvato nella scheda o sul dispositivo se si desidera conservarlo.
Perché lo stesso prompt produce immagini differenti?Provider, modelli API e generazioni successive possono interpretare diversamente composizione, dettagli e riferimenti. DIMA registra le condizioni della prova per renderle confrontabili, ma non può imporre una copia grafica identica.
Che cosa certifica la Scheda prova?Certifica quali condizioni sono state registrate per quella generazione: ID, data, modello prompt, accuratezza, scelte grafiche, provider, modello API e prompt inviato. Non certifica che l’elaborato sia tecnicamente corretto.
Che cosa indicano INSERITO, GENERATO DA DIMA e GENERATO CON AI?Indicano l’origine del contenuto. Non certificano correttezza, qualità, approvazione o corrispondenza alla realtà.
Che cosa significa Fissa come riferimento?Contrassegna un elemento come riferimento utile e ne registra autore, postazione e data. Non lo certifica e non impedisce successive modifiche o verifiche.