Manuale operativo
Versione DIMA 0.9.9 · pacchetto di riferimento DIMA_099_257

1 — Che cos’è DIMA
1.1 — Diario di mestiere, archivio e strumento progettuale
DIMA — Diario Intelligente di Mestiere e Apprendimento — è uno strumento per organizzare, documentare e seguire il lavoro. È anche progettuale ed esplorativo grazie all’AI; la valutazione finale e la decisione sul suo impiego restano a discrezione dell’utente.
Ogni attività viene raccolta in una scheda lavoro, nella quale possono essere conservati i dati del cliente, gli interventi collegati, le lavorazioni eseguite, i tempi, le spese, le fotografie, i documenti, le comunicazioni e le altre informazioni utili.
La scheda accompagna il lavoro dalla sua apertura fino alla conclusione, mantenendone vivo il filone temporale. DIMA produce immediatamente report base e report PDF della scheda lavoro senza utilizzare l’AI.
DIMA comprende inoltre una Rubrica per clienti e fornitori, strumenti di classificazione, ricerca e riepilogo, funzioni di esportazione, archiviazione e backup.
Le funzioni AI sostengono soprattutto la progettazione e la comunicazione. Permettono di organizzare i dati raccolti durante il primo contatto o il rilievo, definire una richiesta e preparare bozze tecniche prima dell’avvio dei lavori. Un prompt verificato con il cliente e progressivamente ottimizzato può avvicinare l’elaborato al risultato desiderato; più utilizzi e controlli dell’utente rendono un modello prompt più attendibile.
L’AI rimane un sistema giovane: i risultati possono essere incompleti o inesatti. La valutazione, la decisione e la responsabilità finale sono dell’utente DIMA.
Nel manuale questa espressione italiana affianca il termine AI. Indica uno strumento costruito dall’ingegno umano per ordinare dati, sostenere il ragionamento e preparare possibilità. Non sostituisce esperienza, giudizio o responsabilità di chi lavora.
La Home mostra data e ora, schede in corso, schede da iniziare e totale. Se esiste un Memo valido, non concluso e contrassegnato per essere mostrato come avviso, ne presenta il primo; in assenza di avvisi propone + Aggiungi memo. Toccando la parte libera della schermata si apre l’elenco delle schede.
2 — Come leggere comandi e funzioni
I capitoli che seguono descrivono l’interfaccia del pacchetto 257 area per area. Per ogni campo o pulsante viene chiarito che cosa fa, quando si usa e dove conduce il risultato. Alcuni comandi compaiono soltanto quando il contenuto, la licenza, lo stato del lavoro o il dispositivo li rendono disponibili.
3 — Home e barra superiore
DIMA usa due sistemi di navigazione distinti. La Home presenta il riepilogo iniziale, il primo Memo contrassegnato come avviso e il pulsante del manuale. Dopo l’ingresso nelle funzioni compare la barra superiore, che permette di passare tra le aree operative senza chiudere il lavoro aperto.
3.1 — Home

| Comando | Significato |
|---|---|
| Riepilogo schede | Mostra quante schede sono In corso, Da iniziare e complessivamente presenti nell’archivio locale. Toccando una parte libera della Home si apre l’elenco dei lavori. |
| Memo in Home | Mostra il primo Memo valido ancora da completare per il quale è attiva l’opzione di avviso all’apertura. Se non esistono avvisi, + Aggiungi memo apre la vista settimanale e permette di crearne uno. |
| ? | Apre il manuale pubblico in una nuova pagina del browser senza modificare i dati di DIMA. |
3.2 — Barra superiore operativa

| Comando | Significato |
|---|---|
| D–I–M–A | Riporta alla Home senza eliminare o chiudere la scheda che era aperta. |
| Schede lavori | Apre l’elenco nel quale cercare, filtrare, creare o continuare un lavoro. |
| AI | Apre Chiedi, Report, Laboratorio prompt, Modelli e Preferenze AI. |
| Labels e Level | Apre le classificazioni utilizzate per distinguere le lavorazioni registrate nei LOG. |
| Rubrica | Apre l’elenco di clienti e fornitori, dal quale è possibile consultare o creare un contatto. |
| Suggerimenti | Apre l’area facoltativa per annotare proposte o problemi e decidere se condividerli. |
| Preferenze | Apre licenza, installazione, identità aziendale, aspetto e protezione delle schede. |
| Operatore attivo | Seleziona l’operatore al quale DIMA attribuirà le nuove registrazioni. |
| Backup ed esportazione | Apre gli strumenti per creare copie, importare, unire o archiviare i dati. |
4 — Elenco dei lavori
L’elenco è l’ingresso dell’archivio lavori. Permette di trovare una scheda, riconoscerne cliente, stato e scadenza e aprirla per continuare il lavoro.

| Campo o comando | Significato |
|---|---|
| Filtri cliente, anno, stato e operatore | Limitano temporaneamente l’elenco ai lavori che corrispondono alle scelte effettuate. Selezionando “Tutti” nel singolo filtro si torna a mostrare l’intero gruppo corrispondente; nessuna scheda viene eliminata. |
| Riquadro della scheda | Mostra copertina, nome del lavoro, cliente, stato e data principale. Toccando il riquadro si apre la scheda; l’eventuale allerta segnala che le ore registrate sono vicine o superiori a quelle preventivate. |
| + | Apre il modulo Nuova scheda per registrare un nuovo lavoro nell’archivio. |
4.1 — Creare un nuovo lavoro
Il modulo Nuova scheda raccoglie soltanto i dati necessari ad aprire il lavoro. Le informazioni successive, come descrizione, stato, consegna e preventivo, si completano nella sezione Dati della scheda appena creata.
| Campo o comando | Significato |
|---|---|
| Nome lavoro | Assegna alla nuova scheda il nome con cui sarà riconosciuta nell’elenco, nei Memo e negli interventi collegati. |
| Cliente | Assegna al lavoro un cliente già presente in Rubrica e collega alla scheda la sua anagrafica. |
| Data apertura | Registra il giorno dal quale il lavoro entra nell’archivio e rende la data disponibile nella scheda e nell’elenco. |
| Crea scheda | Salva il nuovo lavoro nell’archivio, chiude il modulo e rende la scheda disponibile nell’elenco per completarne i dati. |
| ✕ | Chiude il modulo senza creare la scheda e senza conservare i valori non salvati. |
5 — Scheda: Dati
La sezione Dati identifica il lavoro e raccoglie le informazioni che devono accompagnarlo nel tempo. Qui si assegna il cliente al lavoro e si registrano descrizione, date, preventivo, referenti, comunicazioni e collegamenti con altri interventi.



| Campo o comando | Significato |
|---|---|
| Copertina | Toccala per scattare o importare un’immagine; Rimuovi foto, torna a un’icona ripristina la copertina simbolica. La fotografia conserva una proporzione vicina a 16:9. |
| Nome lavoro | Aggiorna il titolo con cui la scheda viene riconosciuta in tutte le aree di DIMA. |
| Cliente scheda | Cambia il contatto collegato; il nome del cliente apre l’anagrafica. |
| Codice DIMA | Mostra il codice interno che identifica in modo univoco la scheda in DIMA. |
| ID gestionale aziendale | Registra il riferimento usato da un gestionale esterno. |
| Data apertura, Data consegna, Stato | Aggiornano tempi e condizione del lavoro. |
| Descrizione / Note libere | Conservano informazioni generali utilizzabili nelle funzioni compatibili. |
| Note riservate — escluse dall’AI | Conservano informazioni locali che non vengono incluse nel contesto AI. |
| Fissa come riferimento | Contrassegna le note generali come punto di riferimento del lavoro. Registra autore, postazione e data dell’azione, senza certificare o rendere definitivo il contenuto. Il comando permette anche di rimuovere il contrassegno senza eliminare le note. |
| Ore previste / Lavoro a preventivo / Materiale a preventivo / Totale preventivo | Registrano i valori previsti e alimentano i confronti disponibili nella scheda. |
| Grafico LABEL | Mostra per prime le ore e l’incidenza delle categorie di lavorazione registrate nei LOG. |
| Grafico LEVEL | Compare sotto il grafico LABEL e mostra percentuale, ore e costo orario dei LEVEL utilizzati. Se una tariffa manca, segnala costo/ora non impostato. |
| Ore totali / Avanzamento | Sommano le durate dei LOG e, quando sono presenti ore previste, confrontano attività registrata e previsione. |
| Aggiungi preventivo | Collega un PDF; Sostituisci allegato cambia il file, Rimuovi PDF lo elimina, il simbolo PDF lo apre. |
| Note interne al preventivo | Descrivono condizioni o annotazioni sul documento. |
| + Aggiungi referente | Apre Nome e Ruolo; Aggiungi salva, Modifica aggiorna, Elimina rimuove. |
| + Registra comunicazione | Registra data, tipo e testo/oggetto; può inviare tramite email o WhatsApp oppure registrare soltanto una comunicazione avvenuta altrove. |
| + Nuovo intervento collegato | Crea una scheda figlia; il collegamento alla scheda madre resta visibile. |
| Crea report PDF | Apre la scelta tra report pubblico e report interno, con contenuti differenti. |
| Esporta questa scheda (CSV + ZIP) | Scarica dati e allegati della singola scheda. |
| Elimina questa scheda | Avvia la conferma di eliminazione della scheda e dei collegamenti locali interessati. |
| Lucchetto | Blocca o sblocca la scheda usando la password configurata nelle Preferenze. |
| Aggiungi memo | Crea un memo già collegato alla scheda. |
5.1 — Report pubblico e report interno



I report PDF sono immediati e non richiedono AI. Il report pubblico è destinato al cliente e non contiene il grafico LEVEL. Il report interno può comprendere anagrafica, costi, LOG, fotografie e statistiche estese. L’opzione Riporta grafico LEVEL è disponibile soltanto nel report interno, inizialmente attiva, e può essere disabilitata. Il Sunto AI temporale è facoltativo, usa le API e deve essere controllato.
6 — Scheda: LOG
I LOG formano il diario cronologico del lavoro. Registrano attività, tempi, note e fotografie, consentendo di ricostruire ciò che è stato inserito durante lo svolgimento della commessa.

| Campo o comando | Significato |
|---|---|
| Categoria lavorazione | Assegna al nuovo LOG una LABEL disponibile, rendendo la lavorazione riconoscibile nel primo grafico di riepilogo. |
| LEVEL | Associa al LOG una classificazione operativa e l’eventuale costo orario configurato. Il costo del LEVEL è un dato interno e non equivale al prezzo finale applicato al cliente. |
| ▶ Avvia lavorazione | Avvia il timer sulla scheda corrente; un timer già attivo deve essere fermato prima. |
| ■ Ferma | Apre la registrazione finale con durata calcolata. |
| Data, Ora inizio, Ora fine | Definiscono quando si è svolta la lavorazione. |
| Nota lavorazione | Conserva una descrizione chiara di ciò che è stato eseguito durante la lavorazione. |
| Immagine LOG / Scatta foto | Associa o sostituisce una fotografia specifica della registrazione. |
| Modifica | Riapre tutti i dati modificabili del LOG, compresi LABEL e LEVEL, e salva le correzioni. |
| Fissa come riferimento | Contrassegna il LOG come punto di riferimento del lavoro e registra autore, postazione e data. Non certifica la lavorazione; rimuovendo il contrassegno, il LOG resta nella scheda. |
| Aggiungi memo | Crea un Memo partendo dal LOG e mantiene il collegamento con quella registrazione. Il risultato compare nella vista settimanale; compare anche nella Home soltanto se viene attivata l’opzione di avviso all’apertura. |
| Elimina | Rimuove la registrazione dopo conferma. |
| Miniatura / segnaposto foto | Apre la fotografia oppure permette di acquisirla quando manca. |
6.1 — Origine, cronologia e riferimento
Le indicazioni INSERITO, GENERATO DA DIMA e GENERATO CON AI descrivono la provenienza, non qualità, validità o approvazione. Fissa come riferimento segnala un elemento utile e ne conserva autore, postazione e data: non lo certifica né lo rende definitivo.
I LOG sono coerenti con ciò che è stato registrato e ricostruiscono la cronologia documentata, ma non dimostrano automaticamente la realtà dei fatti. In DIMA Team, registrazioni provenienti da postazioni diverse ampliano il quadro; la verifica delle fonti resta dell’utente.
6.2 — Disposizione sui dispositivi stretti
Nella modifica di un LOG, DIMA mantiene Data nelle prime due colonne e colloca la miniatura nella terza; Ora inizio e Ora fine occupano ciascuna una colonna. LABEL, LEVEL, nota, immagine e salvataggio proseguono nelle righe successive. Questa disposizione evita che i campi si restringano o si sovrappongano su iPhone e sugli schermi stretti.
7 — Acquisti
La sezione economica, indicata con il simbolo €, raccoglie acquisti, materiali e altre spese riferite al lavoro. Serve a mantenere i costi nello stesso archivio della scheda e a confrontarli con il valore preventivato.

| Campo o comando | Significato |
|---|---|
| + Aggiungi voce di spesa | Apre il modulo per registrare un nuovo acquisto o un’altra spesa collegata al lavoro. |
| Descrizione | Descrive il materiale, il servizio o la voce acquistata in modo riconoscibile anche a distanza di tempo. |
| Fornitore | Registra il fornitore; può usare un contatto della Rubrica. |
| Importo € | Registra il valore economico della singola voce e lo include nel totale della scheda. |
| Tipo importo | Distingue lordo con IVA compresa oppure netto. |
| Aliquota IVA % | Completa il calcolo quando l’importo è netto. |
| Foto scontrino/fattura | Scatta, importa, sostituisce o rimuove il documento fotografico. |
| Aggiungi / Salva modifiche | Registra la nuova voce o aggiorna quella aperta. |
| Modifica / Elimina | Riapre o rimuove la voce selezionata. |
7.1 — Disposizione sui dispositivi stretti
Nel modulo di acquisto i campi economici conservano una larghezza utilizzabile anche su iPhone. Se la finestra non permette di affiancarli in modo leggibile, DIMA li distribuisce sulle righe successive senza tagliare importi, aliquote o comandi.
8 — Scheda: FOTO
Le Foto libere sono collegate alla scheda lavoro nel suo insieme, anziché a una singola registrazione LOG. Servono a conservare immagini generali del lavoro, rilievi, dettagli, documenti fotografici ed elaborati. Possono essere inserite nei report PDF e usate come immagini di riferimento per elaborati, miglioramenti e video compatibili.

| Comando | Significato |
|---|---|
| + Aggiungi foto libera | Scatta o importa una fotografia ad alta qualità e ne richiede titolo/descrizione quando previsti. |
| Visualizza a tutto schermo | Apre l’immagine completa. |
| Modifica | Aggiorna dati descrittivi della fotografia. |
| Fissa / Rimuovi riferimento | Contrassegna la Foto libera come punto di riferimento del lavoro, registrando autore, postazione e data senza certificarne il contenuto; permette anche di togliere il contrassegno senza eliminare la foto. |
| Aggiungi memo | Crea un Memo partendo dalla Foto libera e ne conserva il collegamento di origine. Il risultato compare nella vista settimanale e può comparire nella Home. |
| Migliora foto ✨ | Apre modello, istruzioni e opzioni; Salva come nuova foto libera conserva entrambe, Sostituisci la foto libera rimpiazza l’originale. |
| Crea elaborato da immagine | Usa la foto come riferimento visivo dell’elaborato. |
| Crea video breve | Usa la foto come fotogramma di riferimento. |
| Crea video presentazione | Usa foto e dati selezionati per la presentazione. |
| Salva su dispositivo | Scarica una copia esterna. |
| Rimuovi foto | Elimina la Foto libera dalla scheda dopo conferma. |
9 — Memo
I Memo organizzano nel tempo attività, appuntamenti, scadenze e controlli. Possono essere creati liberamente oppure da una scheda, un LOG, una nota, una Foto libera o un elaborato salvato, mantenendo il collegamento con il contenuto di origine. Tutti i Memo inseriti si consultano nella vista settimanale, ordinati per giorno e orario. Un Memo compare anche come avviso nella Home soltanto quando è stata selezionata l’opzione Mostra come avviso all’apertura di DIMA; l’avviso resta interno all’app e non è una notifica del telefono.

| Campo o comando | Significato |
|---|---|
| Memo | Contiene l’attività, l’appuntamento, la scadenza o il controllo da ricordare. È obbligatorio e sarà visibile nella vista settimanale. |
| Data | Stabilisce il giorno nel quale il Memo viene collocato nella vista settimanale. Il campo è obbligatorio. |
| Ora inizio / Ora fine | Definiscono l’intervallo. Le frecce diminuiscono o aumentano l’orario di 15 minuti; Inizia ora e Termina ora inseriscono l’ora effettiva corrente, sostituendo anche un valore già presente. |
| Scheda collegata | Collega facoltativamente il Memo a una scheda lavoro, rendendo disponibile il comando per aprire direttamente quella scheda. |
| Mostra come avviso all’apertura di DIMA | Fa comparire il Memo nella Home. Se la casella non è selezionata, il Memo resta nella vista settimanale ma non viene mostrato come avviso all’apertura. |
| Aggiungi memo / Salva memo | Salva il nuovo Memo o le modifiche a quello aperto. Il risultato compare nella vista settimanale e può apparire nella Home. |
| ‹ / › | Passano alla settimana precedente o successiva. |
| Mese / Anno / Settimana | Portano direttamente all’intervallo scelto. |
| Oggi | Torna alla settimana corrente. |
| Fatto / Riapri | Fatto contrassegna il Memo come completato; Riapri lo rende nuovamente attivo senza crearne una copia. |
| Apri scheda | Apre la scheda associata al Memo e porta l’utente ai dati del lavoro senza eliminare o completare il Memo. |
| Modifica / Elimina | Aggiorna o rimuove il memo. |
10 — Labels e Level
LABEL e LEVEL svolgono funzioni distinte. La LABEL identifica la categoria della lavorazione; il LEVEL descrive la classificazione operativa associata al LOG e può contenere un costo orario facoltativo. Una configurazione coerente rende più chiari LOG e riepiloghi.


| Campo o comando | Significato |
|---|---|
| Lucchetto LABEL & LEVEL | Protegge le due liste da modifiche involontarie oppure le rende modificabili. La scelta non cambia le classificazioni già assegnate ai LOG. |
| LABEL / LEVEL | Passano rispettivamente all’elenco delle categorie di lavorazione e a quello delle classificazioni operative. |
| + Nuova LABEL / Nome LABEL | Crea una categoria e definisce il testo che comparirà nei LOG e nel grafico LABEL. |
| + Nuovo LEVEL | Apre il modulo nel quale registrare acronimo, ambito, grado, descrizione e costo orario facoltativo. |
| Costo orario | Indica il valore economico per ora associato al LEVEL. È facoltativo e non rappresenta il prezzo finale al cliente. |
| Aggiungi / Salva | Aggiungi inserisce la nuova LABEL o il nuovo LEVEL nella relativa lista; Salva registra le modifiche apportate a una voce esistente. |
| Modifica / Elimina | Modifica riapre i dati della voce selezionata; Elimina ne avvia la rimozione dopo conferma e controllo dei collegamenti. |
I nomi delle Labels e le sigle dei Level presenti nelle schermate sono esempi dimostrativi. Non costituiscono una classificazione obbligatoria: ogni utente deve creare nomi, abbreviazioni e significati adatti al proprio mestiere, alle proprie lavorazioni e al metodo con cui desidera leggere i LOG. Una classificazione semplice e coerente rende più chiari ricerca, riepiloghi e confronto tra attività.
11 — Rubrica
La Rubrica conserva clienti e fornitori e permette di riutilizzarne i dati nelle schede. Evita di riscrivere ogni volta contatti, indirizzi e riferimenti fiscali e mantiene riconoscibile il rapporto con ciascun soggetto.
11.1 — Elenco della Rubrica

| Campo o comando | Significato |
|---|---|
| Cerca per nome o settore | Riduce l’elenco ai contatti che corrispondono al nome o al settore digitato. La ricerca non modifica né elimina le anagrafiche. |
| Contatto nell’elenco | Mostra nome, rapporto, settore e recapiti principali. Toccando il riquadro si apre la scheda completa del contatto. |
| + | Apre il modulo Nuovo contatto per registrare un cliente, un fornitore oppure un soggetto che svolge entrambi i ruoli. |
11.2 — Creare e modificare un contatto
| Campo o comando | Significato |
|---|---|
| Foto logo / Scegli immagine | Acquisiscono o importano il marchio del contatto mantenendone colori e proporzioni. |
| Nome | Identifica il contatto nella Rubrica e nei selettori delle schede lavoro. |
| Settore merceologico | Descrive l’ambito di attività e permette di ritrovare il contatto tramite la ricerca per settore. |
| Rapporto | Indica se il soggetto è Cliente, Fornitore oppure Cliente e fornitore e stabilisce in quali selezioni potrà essere richiamato. |
| Telefono 1, Telefono 2, Email, Sito web | Registrano i recapiti consultabili dalla Rubrica e dalle schede collegate; non avviano comunicazioni finché l’utente non sceglie il relativo comando. |
| Via, Civico, CAP, Città, Provincia, Stato | Compongono l’indirizzo completo del contatto. |
| Copia / Apri in Mappe / A tutto schermo | Copiano l’indirizzo, lo aprono nel servizio mappe disponibile oppure mostrano la posizione in una vista più ampia. |
| Referenti | Raccoglie le persone collegate al contatto con ruolo, telefono ed email. |
| + Aggiungi referente | Apre i campi necessari per registrare un’altra persona di riferimento. |
| Salva modifiche | Registra le correzioni mantenendo i collegamenti già esistenti con le schede. |
| Elimina contatto | Rimuove l’anagrafica dalla Rubrica dopo conferma; prima dell’azione occorre controllare le schede alle quali è collegata. |
12 — Preferenze generali
Le Preferenze configurano l’installazione e l’identità con cui DIMA viene usata. Riuniscono licenza, postazioni Team, installazione, aspetto, protezione delle schede e dati aziendali.




| Sezione, campo o comando | Significato |
|---|---|
| Configura DIMA | Apre in sequenza Identificativo ID, Licenza DIMA e Configurazione postazioni, così ruolo e autorizzazione dell’installazione restano riconoscibili. |
| Identificativo ID | Mostra l’identificativo univoco dell’installazione. Copia ID lo copia; su una postazione da configurare Invia ID al DIMA principale prepara la richiesta da consegnare al titolare. |
| Licenza DIMA | Mostra stato, intestatario, tipo, numero di postazioni e riferimenti della licenza. La postazione 1, principale, riceve e verifica localmente la licenza; le postazioni successive ricevono una configurazione dedicata. |
| Configurazione postazioni | Nel DIMA principale registra l’ID ricevuto dal satellite, assegna un nome alla postazione e genera il relativo file .dima.zip. Nel satellite Importa la configurazione ricevuta applica il file destinato a quella specifica installazione; restano compatibili i precedenti file .dima. |
| Includi anche le chiavi API AI | Nel DIMA principale decide se inserire nel file della postazione anche le chiavi API cifrate. L’opzione è attiva per impostazione predefinita, ma include le chiavi soltanto se esiste un archivio cifrato valido. Sul satellite serve lo stesso codice di sblocco. |
| Installazione e aggiornamenti | Installa DIMA avvia il percorso PWA; Controlla aggiornamenti cerca una nuova versione. La sezione mostra anche DIMA 0.9.9 · pacchetto 257. |
| Spazio occupato | Mostra dimensione indicativa e numero di allegati locali. |
| Aspetto | Sceglie Scuro, Chiaro, Verde acqua, Blu tecnico o Automatico. Automatico segue il tema del dispositivo e non costituisce un quinto tema autonomo. |
| Operatori | Registra gli operatori disponibili e seleziona quello al quale saranno attribuite le nuove attività. |
| Blocco schede | Imposta password, Cambia password o Rimuovi password usando password attuale, nuova e ripetizione. |
| I miei dati | Ragione sociale, P.IVA, Codice fiscale, SDI, PEC, indirizzo, telefono, email e sito. Copia riepilogo copia i dati; Invia via email prepara il messaggio nel programma di posta. |
| Identità aziendale | Scegli logo importa JPG/JPEG; Rimuovi logo lo elimina. |
| Schermata di apertura | Sceglie immagine DIMA originale, solo logo aziendale o immagine personalizzata; i relativi comandi importano o rimuovono l’immagine centrale. |
12.1 — Installazione, archivio locale e rete
Installa DIMA avvia o spiega l’installazione PWA secondo browser e dispositivo. Ogni installazione conserva un proprio archivio locale: installare DIMA non crea un archivio cloud e non sincronizza automaticamente le postazioni. Dopo il caricamento iniziale, schede, LOG, fotografie e funzioni locali restano disponibili anche senza rete. Le funzioni AI e la ricerca degli aggiornamenti richiedono Internet; l’AI richiede inoltre una chiave API personale valida e credito disponibile presso il provider.
12.1.1 — iPhone e iPad
- Apri DIMA in Safari.
- Usa il comando Condividi.
- Scegli Aggiungi alla schermata Home.
- Conferma il nome e l’aggiunta.
- Apri DIMA dalla nuova icona.
12.1.2 — Mac
In Safari usa File → Aggiungi al Dock. In Chrome usa il comando Installa disponibile nella barra degli indirizzi o nel menu. DIMA viene aperta dalla propria icona in una finestra dedicata.
12.1.3 — Android
Apri DIMA nel browser, quindi usa Installa app oppure Aggiungi alla schermata Home. La dicitura può cambiare secondo browser e dispositivo.
12.1.4 — Windows
Apri DIMA con un browser compatibile e usa Installa app o Installa DIMA disponibile nella barra degli indirizzi o nel menu. Al termine, DIMA compare tra le applicazioni e può essere aggiunta alla barra delle applicazioni.
La rimozione dell’app, la cancellazione dei dati del sito, il reset del browser o la perdita del dispositivo possono eliminare l’archivio locale. Prima di procedere crea un backup completo, conservalo fuori dal dispositivo e verifica che il file sia disponibile.
12.2 — Versione dimostrativa e attivazione
Ogni nuova installazione nasce come versione dimostrativa senza scadenza temporale. Permette di creare fino a 10 schede lavoro personali; le schede di esempio iniziali non vengono conteggiate. Eliminare una scheda personale non restituisce una nuova creazione.
Nella demo le funzioni AI possono essere associate a 3 schede. L’associazione viene registrata dopo la prima elaborazione riuscita e resta legata alla scheda e al relativo cliente; nelle schede scelte è possibile generare più varianti. Tutte le altre funzioni locali della scheda restano utilizzabili senza AI.
Il dispositivo destinato a diventare principale usa il proprio ID installazione per richiedere la licenza. Inserendo una licenza valida sullo stesso dispositivo, l’archivio creato durante la demo viene conservato. DIMA Start autorizza fino a 3 postazioni, DIMA Team 10 fino a 10 e DIMA Team 20 fino a 20; prezzi e condizioni applicabili sono quelli dei documenti commerciali vigenti al momento dell’acquisto.
12.3 — DIMA principale e postazioni satellite
La postazione associata direttamente alla licenza è la postazione 1 — principale. Ogni satellite possiede un proprio ID e conserva un archivio locale autonomo. La configurazione autorizza e identifica il dispositivo, ma non sincronizza automaticamente schede, fotografie o LOG.
12.3.1 — Preparazione sul DIMA principale
- Inserisci e controlla i dati aziendali.
- Verifica l’ID della postazione principale.
- Inserisci e attiva il codice licenza.
- Apri Configurazione postazioni.
- Ricevi dal satellite il relativo ID installazione.
- Crea una nuova postazione, assegna un nome e inserisci l’ID ricevuto.
- Decidi se includere le chiavi API cifrate.
- Usa Genera file .dima.zip e consegna quel file al dispositivo indicato.
12.3.2 — Importazione sul satellite
- Installa e apri DIMA in versione dimostrativa.
- Non inserire manualmente licenza o dati aziendali.
- Usa Invia ID al DIMA principale.
- Ricevi dal titolare il file
.dima.zippreparato per questa installazione. - Apri Preferenze → Configurazione postazioni.
- Scegli Importa la configurazione ricevuta.
- Controlla il messaggio finale con numero, nome e ruolo della postazione.
Il file è destinato a uno specifico ID e non deve configurare un dispositivo differente. I precedenti file .dima restano compatibili. Se il file contiene chiavi API, sul satellite è necessario lo stesso codice di sblocco usato dal principale.
13 — Backup ed esportazione
Questa area serve a proteggere, trasferire o archiviare i dati. Distingue chiaramente le copie che aggiungono informazioni dalle operazioni che sostituiscono l’archivio locale.

| Comando | Significato |
|---|---|
| Esporta archivio | Crea e scarica un file ZIP completo con dati e allegati, da conservare fuori da DIMA. |
| Importa archivio | Importa un archivio compatibile con allegati senza usare una procedura di reset. |
| Importa consolidamento JSON | Unisce dati compatibili senza cancellare l’archivio corrente. |
| Importa e unisci aggiornamento ZIP | Aggiunge l’aggiornamento proveniente da terzi. |
| Importa aggiornamento con reset ZIP | Sostituisce i dati locali dopo conferma e backup di sicurezza. |
| Anno da esportare / Esporta e archivia | Crea l’archivio annuale; la rimozione dall’app avviene soltanto dopo la conferma di possesso del file. |
| Esporta anagrafica CSV | Scarica la Rubrica in formato CSV per conservarla o utilizzarla in un altro strumento compatibile. |
| Importa anagrafica CSV | Legge un CSV compatibile e aggiunge i contatti validi senza cancellare quelli già presenti. |
| Esporta lavorazioni CSV | Scarica i LOG in formato CSV, così possono essere consultati o elaborati come tabella. |
13.1 — Scegliere l’operazione corretta
Esportare crea una copia esterna. Importare e unire aggiunge contenuti compatibili. Importare con reset sostituisce invece l’archivio locale. Prima di una sostituzione o di un’archiviazione con rimozione, crea un backup completo e verifica di possedere il file fuori da DIMA.
14 — Suggerimenti e diagnostica
Suggerimenti permette di annotare e condividere proposte, problemi o quesiti relativi a DIMA. L’invio non crea obblighi per Multigraphic: Multigraphic non è tenuta a rispondere, implementare le funzioni consigliate, accogliere le richieste o dare seguito ai quesiti ricevuti.

| Campo o comando | Significato |
|---|---|
| Cosa vorresti segnalare o proporre | Contiene la descrizione della proposta, del problema o del comportamento che si desidera comunicare. |
| Scegli immagine / Scatta foto / Rimuovi | Scegli immagine o Scatta foto aggiungono volontariamente un allegato al suggerimento; Rimuovi lo scollega prima dell’eventuale invio. |
| Includi volontariamente il registro | Include volontariamente il registro diagnostico nella segnalazione. Se non viene selezionato, il registro resta sul dispositivo e il suggerimento può comunque essere salvato o condiviso. |
| Invia a Multigraphic / Condividi con allegato | Prepara la condivisione; l’invio avviene dopo conferma dell’utente. |
| Salva senza inviare | Conserva la proposta nell’archivio locale senza aprire alcun canale di invio. |
| Esporta diagnostica / Copia registro | Esporta diagnostica scarica una copia del registro locale; Copia registro porta il testo negli appunti. Nessuna delle due azioni invia automaticamente i dati. |
| Cancella diagnostica | Elimina il registro locale dopo conferma. |
15 — Chiedi a DIMA e Preferenze AI
Chiedi a DIMA riunisce in un solo percorso le domande sui dati e la preparazione dei report trasversali. L’utente sceglie le schede mediante l’intervallo di apertura, controlla l’anteprima dei dati, imposta il modello e la rappresentazione, quindi invia la richiesta. Preferenze AI regola provider, chiavi, accesso, diagnosi e limiti indicativi. Laboratorio e Modelli prompt sono descritti nel capitolo 16.
15.1 — Selezionare le schede e controllare i dati


Aperte dal e Aperte al selezionano le schede secondo la data di apertura. Lasciando entrambe le date vuote vengono considerate tutte le schede disponibili. DIMA indica quante schede sono comprese e quanti caratteri verranno preparati; Mostra anteprima dei dati inviati permette di leggere il contenuto prima della richiesta. Oltre 120.000 caratteri l’invio viene bloccato e occorre restringere l’intervallo.
15.2 — Formulare la richiesta
Si può scegliere un modello compatibile oppure usare una domanda libera. I modelli campione coprono analisi trasversali come criticità, tempi, materiali, scostamenti, esperienza, stato dei lavori e qualità documentale. Se il modello contiene valori dimostrativi, Svuota tutti gli esempi evita che vengano scambiati per dati reali. Salva come modello conserva la richiesta corrente; Apri Laboratorio passa all’editor strutturato.
15.3 — Scegliere tabella o grafico
Rappresentazione dei dati offre Automatica, Tabella e Grafico. In modalità automatica il grafico compare quando DIMA trova almeno due categorie confrontabili; scegliendo Grafico è sufficiente almeno una categoria con ore registrate. I valori numerici del grafico sono calcolati da DIMA a partire dai LOG: non sono inventati né disegnati liberamente dall’AI. La tabella dell’analisi resta disponibile anche quando compare il grafico.
15.4 — Leggere il risultato ed esportare il PDF
La risposta inizia con una tabella composta da Risultato, Lavori interessati, Evidenza e Osservazione. I riferimenti usano i nomi delle schede, non identificativi tecnici. Dopo una risposta riuscita compare Esporta report PDF: il comando non esegue una seconda richiesta AI, ma impagina in A4 orizzontale intervallo, numero di lavori, modello o domanda, provider, grafico disponibile, tabella e osservazioni. Il PDF segnala che il contenuto è generato con AI e richiede verifica dell’utente.
15.5 — Preferenze AI

| Campo o comando | Significato |
|---|---|
| Aperte dal / Aperte al | Definiscono l’intervallo delle date di apertura. Se restano vuote, comprendono tutte le schede. |
| Anteprima dei dati | Mostra il testo preparato da DIMA e permette di controllarlo prima dell’invio al provider. |
| Modello prompt / domanda libera | Sceglie un modello compatibile oppure permette di formulare direttamente la richiesta. |
| Rappresentazione dei dati | Sceglie Automatico, Tabella o Grafico; i valori del grafico sono calcolati localmente da DIMA. |
| Chiedi a DIMA | Invia al provider configurato i dati mostrati nell’anteprima e la richiesta controllata dall’utente. |
| Esporta report PDF | Compare dopo la risposta e crea il report A4 orizzontale senza una nuova chiamata AI. |
| Provider | Sceglie OpenAI o Google Gemini. |
| Chiave API | Riceve la chiave del provider selezionato. |
| Nuova password locale / Ripeti codice | Definiscono il codice di cifratura. |
| Mostra password | Rende temporaneamente leggibile il valore digitato. |
| Salva e cifra la chiave / Salva chiave | Cifra e conserva la chiave sul dispositivo. |
| Rimuovi chiave / Elimina tutte le chiavi | Cancella la chiave corrente o l’intero archivio locale delle chiavi. |
| Cambia codice di protezione | Richiede codice attuale, nuovo e ripetizione; Salva nuovo codice ricifra le chiavi. |
| Analisi attiva | Abilita o disabilita le funzioni di analisi. |
| Soglia minima ricorrenza | Definisce quante occorrenze servono per evidenziare una ricorrenza. |
| Modalità accesso | Sceglie Artigiano o Azienda. |
| Esegui diagnosi AI | Controlla la configurazione del provider, la disponibilità della chiave e una richiesta testuale di prova, senza mostrare o copiare la chiave API. |
| Limite mensile / Cifra spesa | Registrano soglia e spesa nota; DIMA mostra stima, nuove chiamate e cifra aggiornata. |
15.6 — Chiavi, diagnosi e costi
DIMA usa il provider scelto dall’utente e non passa automaticamente a un altro. La chiave API personale viene cifrata e conservata sul dispositivo. Il codice che protegge le chiavi AI è distinto dalla password usata per bloccare le schede. La diagnosi controlla configurazione e collegamento senza mostrare o copiare la chiave. Stime e limiti visualizzati da DIMA sono indicativi; consumi e addebiti ufficiali restano quelli del provider.
I provider API attualmente utilizzabili in DIMA sono OpenAI e Google Gemini. L’utente sceglie il provider, inserisce la relativa chiave personale e resta responsabile del rapporto, del credito e degli eventuali costi applicati dal servizio scelto.
16 — Laboratorio e libreria modelli
Il Laboratorio trasforma una richiesta in un prompt ordinato e verificabile. La libreria conserva i modelli che possono essere riutilizzati, modificati o trasferiti tra postazioni.
16.1 — Laboratorio prompt

16.2 — Modelli prompt

| Campo o comando | Significato |
|---|---|
| Creazione assistita / Creazione manuale | Alternano la partenza da una richiesta breve e l’editor completo organizzato in sei passaggi richiudibili. |
| Profilo del modello | Sceglie Dati tecnici verificati oppure Ipotesi esplorativa. Il profilo regola l’affinamento ma non certifica il contenuto. |
| Descrivi cosa devi ottenere | Inserisce la richiesta iniziale; Progetta il modello con AI prepara una bozza da controllare. |
| Immagine di riferimento | Scatta foto, Importa immagine, Rimuovi immagine, Nascondi miniatura o Ripristina miniatura. |
| Nome modello, Settore, Descrizione breve | Identificano e classificano il modello. |
| Fine | Definisce il risultato richiesto e l’impiego previsto. |
| Accuratezza media / elevata | L’accuratezza media è adatta a richieste già circoscritte e applica un controllo essenziale dei dati mancanti. L’accuratezza elevata rafforza quantità, misure, geometrie, componenti, relazioni ed esclusioni e cerca i dati strutturali decisivi ancora assenti. Nessuna delle due rende vero un dato non verificato o autorizza l’AI a inventare ciò che manca. |
| Definizione stimata del prompt | Mostra una percentuale ricalcolata durante l’affinamento e indica quante risposte potrebbero essere ancora utili. Misura la completezza stimata del prompt, non la correttezza o la sicurezza. |
| Variabili e istruzioni | Raccoglie dati, unità, vincoli ed esclusioni. Il modello può contenere fino a 250 righe e 40.000 caratteri. |
| Modalità / Utilizzabile in | Scelgono categorie operative e destinazioni. |
| Svuota tutti gli esempi | Sostituisce i valori di esempio mantenendo unità e valori già personalizzati. |
| Analizza il Fine | Analizza il Fine e l’eventuale immagine e propone variabili e istruzioni. Il testo corrente non cambia finché l’utente non sceglie di usare la proposta. |
| Mantieni testo corrente / Usa proposta | Rifiuta o applica la proposta. L’applicazione conserva le assegnazioni già presenti che la nuova proposta non riproduce. |
| Affina | Prepara domande precise soltanto sui dati decisivi realmente mancanti. Ripetendo l’operazione usa il prompt già consolidato e non dovrebbe riproporre domande già risolte. |
| Consolida proposta | Inserisce le risposte nella struttura completa, conserva i chiarimenti già acquisiti e chiude le domande risolte. Il risultato completo resta modificabile e viene applicato soltanto quando l’utente sceglie Usa proposta. |
| Modello aperto / Modello chiuso | Un modello aperto può essere modificato. Un modello chiuso conserva intatto l’originale, ma resta duplicabile: la copia nasce aperta e modificabile. La chiusura non costituisce tutela del diritto d’autore. |
| Salva il modello | Salva il modello nell’archivio locale e lo rende disponibile nelle destinazioni selezionate. Non genera né salva un elaborato grafico. |
| Cerca / filtri | Filtrano per testo, stato aperto o chiuso, settore, modalità e destinazione. I modelli locali sono mostrati prima dei modelli campione. |
| Scheda o miniatura del modello | Apre direttamente il modello. Le etichette sono monocromatiche; il lucchetto distingue modelli chiusi e aperti e le miniature mantengono il formato A4 verticale. |
| Duplica / Modifica | Duplica crea una copia locale; Modifica apre l’editor quando il modello è modificabile. |
| Esporta / Importa .dprompt | Trasferiscono un modello; la provenienza viene mostrata prima dell’importazione. |
| Nascondi / Mostra modelli nascosti | Gestiscono la visibilità locale. |
| Abilita postazioni / Non pubblicare | Include o esclude il modello dalla prossima configurazione Team. |
| Elimina | Rimuove il modello locale senza eliminare gli elaborati già salvati nelle schede lavoro. |
16.3 — Immagine, profilo e accuratezza
Il logo Multigraphic visibile nell’area immagine è un segnaposto: indica che non è stata ancora inserita un’immagine di riferimento. Quando si scatta o si sceglie un’immagine, il segnaposto viene sostituito dalla relativa miniatura.
Dati tecnici verificati e Ipotesi esplorativa regolano il modo in cui il prompt viene affinato. L’accuratezza media o elevata stabilisce quanto rigidamente DIMA deve ribadire dati e vincoli. Nessuna di queste scelte certifica il risultato.
17 — Creazione e risultato di immagini
La creazione di immagini permette di visualizzare una proposta partendo da zero, da una fotografia o dai dati della scheda. Il risultato è una bozza da controllare e può essere salvato nella scheda oppure scaricato sul dispositivo.


| Campo o comando | Significato |
|---|---|
| Immagine di riferimento | È facoltativa nella creazione da zero e può provenire da una Foto libera o dalla scheda; può essere inserita, sostituita o rimossa. |
| Modello prompt | Carica Fine, istruzioni e accuratezza predefinita del modello compatibile. |
| Piano | Sceglie Dimensionale, Organizzativo, Cognitivo o Integrato. |
| Stile / Vista-struttura | Definiscono linguaggio e organizzazione visiva. Le viste non presenti nella fotografia sono ricostruzioni AI e non costituiscono un rilievo tecnico certo. |
| Formato | Sceglie A4 verticale/orizzontale, 16:9, 9:16 o Altro; “Specifica altro formato” descrive quello personalizzato. |
| Fine, dati e indicazioni | Contengono il prompt controllabile e modificabile prima dell’invio. |
| Accuratezza media / elevata | Applica istruzioni sintetiche oppure ribadisce dati, quantità, relazioni ed esclusioni. Può essere cambiata per la singola generazione senza modificare il modello salvato. |
| Affina / Consolida proposta | Affina prepara domande mirate. Dopo le risposte, Consolida proposta le inserisce nel prompt completo; Usa proposta applica il testo controllato. |
| Marchio AI obbligatorio | Identifica il contenuto generato o modificato con AI e non può essere disattivato per questi risultati. |
| Trascrivi dati della generazione nell’elaborato | Sì applica all’immagine una fascia con ID prova, modello prompt, accuratezza, formato, stile, vista, provider, modello API, data e ora. No conserva gli stessi dati nella documentazione interna della prova, senza trascriverli sull’immagine. |
| Conferma e crea elaborato | Invia la richiesta strutturata al provider selezionato e assegna un ID univoco alla prova. |
| Riprova generazione | Dopo un errore prepara un nuovo tentativo mantenendo campi, formato, modello e istruzioni. Se Gemini restituisce testo senza immagine, DIMA esegue prima un secondo tentativo automatico e mostra l’eventuale risposta testuale nel messaggio. |
| Modifica con AI | Prepara una nuova elaborazione del risultato. |
| Mantieni elaborazione precedente / Usa nuova elaborazione | Sceglie tra risultato corrente e nuova proposta. |
| Dati di generazione | Mostra ID elaborato, data e ora, modello prompt, accuratezza, piano, stile, vista, formato, provider, modello API e prompt effettivamente utilizzato. |
| Esporta scheda prova PDF | Crea un PDF con immagine, ID, condizioni della generazione e prompt effettivamente inviato. |
| Salva come elaborato | Inserisce il risultato nelle Foto libere della scheda. |
| Salva su dispositivo | Scarica una copia esterna; quando disponibile, il nome del file comprende anche l’ID della prova. |
| Scarta il risultato / Chiudi | Rimuove il risultato temporaneo o chiude la finestra. |
17.1 — Procedura e destinazione del risultato
- Scegli se partire da zero, da una Foto libera o dai dati della scheda.
- Controlla immagine, modello, Fine, istruzioni, stile, vista e formato.
- Controlla provider, modello e stima indicativa.
- Genera e verifica attentamente il risultato.
- Usa Salva come elaborato per collegarlo alle Foto libere oppure scaricalo come copia esterna.
Verifica sempre misure, materiali, testi, prospettiva e dettagli prima dell’impiego.
17.2 — Provider AI e variazione dei risultati
DIMA può usare provider AI differenti. Anche mantenendo lo stesso modello prompt, formato, stile, vista e livello di accuratezza, i risultati possono cambiare nella composizione grafica, nell’interpretazione dei dati e nella precisione dei riferimenti tecnici. Le prove documentate hanno usato OpenAI e Google Gemini tramite i modelli API disponibili al momento del test; non stabiliscono quale provider sia migliore in assoluto.
DIMA non inoltra soltanto una frase: organizza Fine e variabili, aggiunge le scelte grafiche, applica regole di coerenza e invia una richiesta strutturata al modello API selezionato. Le applicazioni web dei provider possono invece usare istruzioni interne, contesto della conversazione, regolazioni e versioni del modello non visibili. Incollare lo stesso testo non garantisce quindi lo stesso processo né lo stesso risultato.
Con sistemi generativi, ripetibilità non significa ottenere copie graficamente identiche. Significa poter ripetere condizioni documentate, controllare la conservazione dei vincoli principali e riconoscere con precisione le differenze prodotte.
17.3 — Test AI comparativo del 24 agosto 2026
Il test confronta elaborati ottenuti dallo stesso caso di lavoro: una staffa a muro per sostenere un compressore. Sono stati esaminati OpenAI e Google Gemini tramite le API usate da DIMA, oltre a ChatGPT desktop e Gemini web con il prompt incollato. Il confronto considera rispetto dei dati dichiarati, quote, testi, componenti, stile, aggiunte od omissioni e stabilità tra generazioni ripetute.
| Canale | Modalità della prova | Che cosa permette di osservare |
|---|---|---|
| DIMA con OpenAI API | Richiesta strutturata da DIMA, con modello prompt, accuratezza, formato, stile e vista documentati. | Conservazione dei dati principali e variazioni fra elaborati prodotti in condizioni ricostruibili. |
| DIMA con Gemini API | Richiesta strutturata da DIMA con istruzioni rese più rigorose durante le prove. | Effetto delle istruzioni DIMA e differenze di interpretazione del provider. |
| ChatGPT desktop | Prompt incollato direttamente nell’applicazione. | Risultato visivo ottenuto fuori dal processo documentato da DIMA. |
| Gemini web | Prompt incollato direttamente nell’applicazione web. | Risultato visivo e interpretazione prodotta dall’ambiente web. |
17.3.1 — Due interpretazioni dello stesso elaborato DIMA


DIMA parte dai dati raccolti, dalla richiesta definita dall’utente e dalle scelte di formato, piano, stile e vista. Il provider AI produce quindi una bozza da confrontare con i dati di origine. Il percorso è: dati raccolti → richiesta controllata → elaborato generato → verifica e decisione dell’utente. Gli esempi mostrano possibilità diverse dello stesso processo DIMA; il provider e l’ID della prova restano documentati nella Scheda prova, senza diventare il soggetto principale della presentazione.
17.3.2 — Ripetizione documentata con Scheda prova


Le due Schede prova registrano lo stesso modello “Staffa compressore”, accuratezza elevata, formato A4 verticale, vista prospettica e provider OpenAI, in generazioni eseguite a breve distanza. I risultati conservano il tema e gran parte dei dati, ma cambiano colore del compressore, composizione e dettagli della staffa. La ripetibilità consente quindi di ricostruire e confrontare le condizioni: non promette una copia identica.
17.3.3 — Prompt incollato in ChatGPT desktop e Gemini web


ChatGPT desktop produce un’immagine convincente, ma alcuni riferimenti di quota e di relazione risultano ambigui; la distinta è incompleta e gli ancoraggi non sono rappresentati in modo pienamente coerente. Gemini web presenta una composizione pulita, ma attribuisce alcune quote a elementi non corretti, aggiunge geometrie e rinforzi non richiesti e riporta nomi di variabili con il trattino basso.
17.3.4 — Risultato del confronto
Le prove con Gemini tramite API hanno migliorato ordine ed essenzialità quando DIMA ha reso più rigorose le istruzioni. Sono rimaste possibili variazioni nei richiami, nei componenti, nei rapporti spaziali e nei testi, soprattutto quando il dato di partenza non delimitava completamente la scelta.
Il confronto non individua un vincitore assoluto. Provider, modelli e ambienti diversi interpretano gli stessi dati in modo diverso; anche lo stesso provider può variare tra due generazioni. DIMA serve a strutturare la richiesta, conservare i vincoli e documentare le condizioni della prova, così che l’utente possa confrontare i risultati. Ogni elaborato tecnico rimane una bozza da verificare: la decisione e la responsabilità finale restano dell’utente.
17.4 — Scheda prova
La Scheda prova raccoglie ID dell’elaborato, data e ora, modello prompt, accuratezza, piano, stile, vista, formato, provider, modello API e prompt effettivamente inviato. Permette di ricostruire e confrontare le condizioni della generazione. Certifica queste condizioni, non la correttezza tecnica del risultato: quote, testi, callout, quantità, componenti e relazioni devono essere verificati dall’utilizzatore. I due PDF completi del test sono conservati nella cartella prove_test_ai del pacchetto.
17.5 — Miglioramento rapido e modifica con prompt AI

Il miglioramento rapido parte da una delle azioni predefinite: Migliora perfeziona la fotografia conservandone soggetto e significato; Pulisci riduce difetti e distrazioni; Presenta meglio prepara una resa più adatta alla presentazione. La modifica con prompt AI permette invece all’utente di descrivere il risultato desiderato con istruzioni personalizzate e modificabili prima dell’invio. Dopo il confronto con l’originale, Salva immagine inserisce il risultato nelle Foto libere, Salva su dispositivo scarica una copia esterna e Scarta elimina soltanto il risultato temporaneo.
18 — Video
I video servono a presentare un lavoro in modo rapido e comprensibile. Il video breve anima una Foto libera; il video presentazione unisce immagini, LOG, indicazioni di montaggio ed eventuale voce fuori campo per raccontare il lavoro o mostrarne una proposta.

| Campo o comando | Significato |
|---|---|
| Movimento e stile | Descrive ciò che deve accadere senza modificare elementi da mantenere invariati. |
| Formato | Sceglie orizzontale 16:9 o verticale 9:16 quando supportati. |
| Durata | Sceglie la durata disponibile per provider e modello. |
| Applica marchio AI | Inserisce il contrassegno visivo. |
| Conferma e crea video | Avvia il video breve. |
| Contenuti del lavoro / LOG da inserire | Selezionano informazioni e attività della presentazione; Seleziona tutti e Deseleziona tutti agiscono sull’intero elenco. |
| Indicazioni di ripresa e montaggio | Descrivono ritmo, sequenza e inquadrature. |
| Voce fuori campo | Sceglie assenza di parlato oppure testo controllato. |
| Prepara testo voce | Genera una bozza; il campo del testo resta modificabile e il conteggio parole è indicativo. |
| Grafica cliente / Logo | Applica nome e logo dopo la generazione; se mancano, Scarica senza grafica cliente conserva il video senza sovrapposizione. |
| Conferma e crea presentazione | Avvia la presentazione. |
| Scarica video MP4 / Scarica presentazione | Salvano il file sul dispositivo e mostrano la conferma. |
18.1 — Differenza tra le due modalità
Il video breve parte da una Foto libera e ne definisce movimento, stile, formato e durata. Il video presentazione combina immagini, LOG, indicazioni di montaggio ed eventuale voce fuori campo. Formati e durate dipendono dal provider e dal modello; il testo della voce deve essere letto e può essere corretto prima della generazione.
19 — Comandi comuni delle finestre
Le finestre di DIMA usano comandi ricorrenti. Conoscerne il significato aiuta a distinguere una semplice chiusura dal salvataggio, dalla conferma o dall’eliminazione di un contenuto.

| Comando | Significato |
|---|---|
| ✕ / Chiudi | Chiude la finestra corrente; i dati non salvati non vengono applicati. |
| Annulla | Interrompe la procedura prima della conferma. |
| Conferma / Sì, procedi | Esegue l’azione descritta nella finestra. |
| Copia | Porta il testo negli appunti del dispositivo. |
| Salva | Registra le modifiche nell’archivio locale. |
| Elimina | Rimuove l’elemento indicato; per operazioni rilevanti DIMA richiede conferma. |
| Indietro | Torna al passaggio o alla schermata precedente senza cambiare area. |
20 — Sicurezza, responsabilità e conservazione dei dati
Invia al provider soltanto i dati necessari. Proteggi chiavi API e codici locali. I risultati AI sono bozze da controllare; report base, PDF e LOG riflettono invece i dati presenti nell’archivio, senza provarne automaticamente la verità sostanziale.
DIMA non sostituisce la verifica di misure, quantità, materiali, calcoli, conformità tecniche, valutazioni legali o fiscali, approvazioni professionali e conservazione esterna dei backup.