Sistema di movimentazione
Ruote ad alto carico e telaio estraibile permettono di spostare i quadri in sicurezza, riducendo i tempi di setup e proteggendo le superfici.
Sistema modulare espositivo opere d'arte
Logistica & Arredo

Struttura modulare per l’esposizione e la custodia di quadri, progettata per installazione a parete o in configurazione doppia in ambienti aperti.
La forma richiama un cilindro tagliato in due parti, attraversato da un'apertura che lo attraversa da lato a lato, in cui riporre le opere.
Il sistema integra un telaio espositivo estraibile per la singola opera, un cassetto inferiore nascosto e ruote ad alto carico integrate nella struttura. Estetica industriale essenziale su richiesta cliente.
Il sistema è stato sviluppato per gestire carichi elevati e facilitare la consultazione delle opere. Il supporto estraibile consente di esporre la singola opera valorizzandola. La struttura a base semi cilindrica su ruote e modulare permette svariate soluzioni espositive.
Il sistema mantiene accessibilità e ordine anche con elevato numero di opere.
Ruote ad alto carico e telaio estraibile permettono di spostare i quadri in sicurezza, riducendo i tempi di setup e proteggendo le superfici.
Il progetto (1200x600x650 mm) è nato da cinque varianti sviluppate in CAD, per bilanciare resa estetica e mobilità della struttura: da queste è stata scelta la soluzione con le ruote a scomparsa, poi tradotta in quote esecutive per la lavorazione.
La realizzazione ha previsto l’impiego di circa 180 kg di acciaio lavorato attraverso diverse fasi: taglio, calandratura, saldatura TIG e MIG, molatura e finitura superficiale.
La calandratura è stata eseguita con supporti dedicati per evitare deformazioni, mentre le tecniche di saldatura sono state differenziate per controllo termico e resistenza strutturale.
Le giunzioni a vista sono state eseguite con saldatura TIG, che offre maggiore controllo e cordoni più puliti da rifinire, a fronte però di un apporto termico maggiore. Nei punti in cui la lamiera era più difficile da controllare dal punto di vista delle tensioni termiche è stata preferita la saldatura MIG, più rapida e con un apporto di calore inferiore, per limitare il rischio di deformazioni. I cordoni di saldatura superflui sono stati poi smerigliati fino a rendere invisibile la transizione tra fondo e fiancate.
Espositore con telaio espositivo aperto
Telaio espositivo chiuso
Viste laterali espositore
Particolare telaio espositivo
Cassettiera inferiore
Installazione paratie interne
Saldatura a Mig
Finitura cordoni di saldatura come motivo estetico
No, le ruote girevoli sono incastonate all'interno della struttura in lamiera e restano nascoste, per mantenere continua la superficie curva del pezzo.
La lamiera viene lasciata a vista, senza verniciatura, e protetta con un olio ad asciugatura naturale che ne preserva la superficie mantenendo le sfumature naturali del materiale.
La saldatura TIG è stata usata sulle giunzioni a vista per il maggiore controllo e la pulizia del cordone, pur avendo un apporto termico più alto. Nei punti in cui la lamiera era più difficile da controllare dal punto di vista delle tensioni termiche è stata invece scelta la saldatura MIG, più rapida e con un apporto di calore inferiore, per limitare il rischio di deformazioni.
Offre uno spazio di contenimento supplementare nella parte inferiore della struttura, scorrevole su guide a sfere con portata 200 kg: un elemento funzionale nascosto sotto il piano principale.
Le ruote a vista facilitano la movimentazione ma appesantiscono visivamente la struttura; incassarle nella base mantiene la continuità formale del pezzo, pur conservando la possibilità di spostarlo con facilità su pavimenti lisci.
Durante la calandratura, mantenere una tensione costante sulla lamiera (ad esempio con fasce o funi di sollevamento) e controllare la curvatura a ogni passaggio riduce il rischio che il pezzo si sbilanci o perda la simmetria voluta.
Trattamenti a base di olio e cera creano una barriera contro l'umidità e l'ossigeno sulla superficie, rallentando la formazione di ruggine senza coprire l'aspetto naturale del ferro lavorato, a differenza di una verniciatura.
La TIG offre maggiore controllo e cordoni più puliti, adatta alle parti visibili, ma con un apporto termico maggiore. La MIG è più rapida e scalda meno il pezzo, risultando utile sia sulle parti strutturali nascoste sia nei punti in cui la lamiera è più soggetta a deformarsi per effetto del calore.
Richiede in genere più iterazioni progettuali (per gestire ingombri e movimento del meccanismo), ma offre il vantaggio di mantenere pulita la forma del mobile quando il supporto non è in uso.
Se la struttura lo consente, la richiesta viene integrata senza rimettere in discussione l'impostazione già avviata. In questo progetto il cassetto nascosto è stato aggiunto sfruttando lo spazio già disponibile sotto il piano.
Le saldature successive e il maneggiamento del pezzo introducono tensioni nuove. In questo progetto un fondo verificato in piano è risultato bombato durante il montaggio delle guide del cassetto, ed è stato corretto con un martinetto idraulico, un controllo fatto a struttura già assemblata, non solo a fine calandratura.
Descrivi il contesto e le necessità principali.
Le richieste vengono valutate in base alla fattibilità tecnica.
